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“Bergamo Landscape Institute”: il primo istituto internazionale e permanente per lo studio del paesaggio

Dall’accordo tra Università, Comune di Bergamo e Regione Lombardia nasce il primo Osservatorio del Paesaggio per gli studenti di tutta Europa che vogliono studiare il territorio di Bergamo.

Chiunque voglia studiare il paesaggio deve passare da Bergamo e da oggi è possibile, in ogni momento dell’anno. Questa è la possibilità che si vuole concretizzare oggi, lunedì 25 luglio, con la presentazione ufficiale dell’Osservatorio Internazionale di Studi sul Paesaggio e sul Giardino – Bergamo Landscape Institute alla Sala Consiglio del Rettorato dell’Università degli Studi di Bergamo. Tutti i presenti, dall’assessore all’ambiente della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi al Direttore della Fondazione per l’ambiente della Lombardia Fabrizio Piccarolo, insistono sul primato che si aggiudica l’Istituto già nel momento della sua fondazione: l’Osservatorio, infatti, è il primo a carattere permanente in tutta Europa con una dichiarata prospettiva internazionale.

L’assessore Terzi sostiene che non è affatto una coincidenza che un simile progetto nasca proprio qui: la città infatti “si è sempre distinta per il procedere affiancato dei saperi e il modo in cui vengono affrontate alcune tematiche particolarmente sensibili”. Condivide questo entusiasmo anche il Sindaco Giorgio Gori: “Bergamo ha sempre avuto una forte rilevanza paesaggistica”, come dimostrano i numerosi “allestimenti verdi” di Piazza Vecchia, promossi a partire dal 2011 dall’associazione Arketipos, “ma è ora di rivolgere le attenzioni anche e soprattutto verso la dimensione urbana a Sud di Bergamo”.

L’ampio coinvolgimento dell’Università di Bergamo dimostra che l’obbiettivo principale dell’Istituto è offrire un’opportunità formativa per gli studenti di tutta Europa. Secondo Gori infatti è proprio grazie all’impegno costante dell’Università che “oggi è possibile a tutti i cittadini e in particolare ai giovani di costruirsi un’identità anche riconoscendosi nel nostro territorio”. A detta del Rettore dell’Università Remo Morzenti Pellegrini, la sottoscrizione simbolica rappresenta la città di Bergamo come punto di incontro tra le istituzioni, costituendo così un “luogo di formazione il cui alto livello è garantito dalle numerose eccellenze che si raccolgono intorno all’Università e in grado di attirare i giovani non solo dalle altre regioni ma anche dall’estero”. Non a caso, nel discorso di apertura il Rettore richiama alla memoria Lelio Pagani, a cui è stato dedicato il Centro di Studi sul Territorio. “Lelio Pagani fu il primo a rivolgere l’attenzione di Bergamo verso la sua più grande risorsa e questo progetto raccoglie la sua eredità: un nuovo modo di guardare alla città”.

É infatti proprio grazie alla collaborazione tra Università e istituzioni che si schiude una nuova strada per i giovani: a sancire questa nuova svolta è l’avvocato Giovanni Bana, presidente della Fondazione Europea FEIN che ha contribuito alla stesura del primo testo della Convenzione Europea del Paesaggio negli anni ‘90. Al termine della conferenza ha chiosato: “Mi permetto di dire questo in virtù dell’esperienza che attestano i miei capelli bianchi: questo progetto e questo paesaggio non sono per me, ma per i vostri capelli ancora scuri”.

Luca Baggi

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