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Natta e Paleocapa, nasce un laboratorio per il lavoro: il progetto congiunto primo in Italia

I due istituti bergamaschi hanno vinto il bando nazionale per i laboratori di occupabilità con il progetto SMILE: da un lato combatte la dispersione scolastica, dall'altro sviluppa professionalità utili allo sviluppo del manifatturiero avanzato.

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Tra i 500 progetti che si sono candidati al concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la creazione dei cosiddetti “Laboratori territoriali per l’occupabilità” a trionfare è stato quello presentato dagli Istituti Superiori Statali “Pietro Paleocapa” e “Giulio Natta”, primo a livello nazionale con un punteggio di ben 92,8 su 100.

SMILE Smart Manufacturing Innovation Lab for Entrerprise” è però molto di più di un progetto vincente: è l’esempio di quanto possano essere forti la collaborazione e la sinergia tra i vari attori del territorio, di come il superamento della logica “campanilistica” possa portare a risultati impensabili dai quali tutti traggono beneficio.

Prima ancora di capire in cosa consista “SMILE” è infatti importante fare un passo indietro e contestualizzare la sua nascita: “Quando ci hanno chiamato al Ministero per illustrare il nostro progetto Nautilus – spiega il dirigente scolastico del Natta Maria Amodeoabbiamo guardato negli occhi i nostri colleghi del Paleocapa e abbiamo capito come le nostre due proposte, che avevano punti di forza e di debolezza, in realtà si compensassero alla perfezione. Così abbiamo deciso di presentarci insieme alla seconda fase del bando”.

Il progetto, dal valore di un 1.400.000 euro finanziato per metà dal Miur e per metà dal territorio, prevede la realizzazione di un Living Lab centrato su due punti focali: il campus Paleocapa e Natta e il Parco Scientifico e Tecnologico del Kilometro Rosso. Il Living Lab è finalizzato da un lato allo sviluppo delle professionalità utili allo sviluppo del manifatturiero avanzato, dall’altro a favorire percorsi innovativi per l’orientamento e la lotta alla dispersione scolastica mettendo in atto azioni territoriali di sistema volte a diffondere e consolidare la collaborazione tra istituzioni scolastiche, enti di ricerca, imprese, università attraverso l’utilizzo congiunto e coordinato delle strutture laboratoriali.

Un importante riconoscimento per il territorio e la sua capacità di fare innovazione e sinergia – ha commentato Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo – Oltre a supportare il manifatturiero avanzato punta anche a ridurre la dispersione scolastica con percorsi di orientamento innovativo: la scuola bergamasca in questo è protagonista e può offrire a livello qualitativo una chance in più in un periodo in cui la scuola deve fare uno sforzo perchè i saperi si traducano in competenze spendibili”.

L’aspetto vincente, oltre all’idea di filiera e accompagnamento alle scuole, è stato mettere insieme le due idee progettuali: “Nautilus” che si rivolge con accompagnamento, formazione e motivazione agli studenti dai 12 ai 19 anni aveva bisogno di un ulteriore pezzo, quello pensato dal Paleocapa di alleanza con le aziende e col Kilometro Rosso.

“L’interesse del Comune è stato vivo dall’inizio – sottolinea il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – Abbiamo colto gli aspetti di forza e complementarietà delle due iniziative. La dispersione scolastica per noi è una priorità, ci sono dati alti e il laboratorio può essere occasione di coinvolgimento anche emotivo degli studenti. A ciò si aggiunge il dialogo con il sistema delle imprese e della manifattura che vuole rinnovare le sue professionalità con competenze tecnologiche. Le due cose stanno molto bene insieme: il tema della formazione è quello dove facciamo il maggiore investimento per il futuro”.

I tempi per la realizzazione dell’infrastruttura sono strettissimi: tutto il progetto dovrà concludersi entro dicembre 2017 con i laboratori che dovranno essere attivi, funzionanti e già con un monitoraggio dei risultati. Al Kilometro Rosso troverà spazio nel nuovo edificio in costruzione.

Dopo la realizzazione e attivazione, finanziata dal Ministero, tutti gli attori coinvolti dovranno trovare il modo di sostenere il progetto almeno per i prossimi 10 anni: le scuole si sono già rese disponibili per fornire 40mila euro l’anno di risorse proprie mentre Confindustria farà la sua parte aprendo i laboratori delle imprese.

Potenzialmente tutta la popolazione scolastica bergamasca può avvantaggiarsi del progetto, a ogni ora e in qualsiasi giorno della settimana: tutti sono determinati a remare sempre nella tessa direzione e il territorio non potrà che beneficiarne.

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