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La Pokemon Go mania dilaga e arriva una parodia tutta bergamasca

In questi giorni le false notizie, le bufale e i fotomontaggi a tema Pokémon sono tantissimi. E, come per ogni fenomeno di massa che si rispetti, anche le parodie non sono tardate ad arrivare. Compresa quella in salsa tutta bergamasca.

La Pokemon Go-mania è dilagata e ora è il turno dell’Italia. Dal 15 luglio è possibile scaricare il gioco firmato Nintendo che consente di catturare con lo smartphone, in qualsiasi luogo (in casa, in ufficio, per strada, al mare o in montagna), i mostriciattoli virtuali del cartoon giapponese grazie a un sistema di Gps e di realtà aumentata. Su Apple store Pokemon Go è in testa alle classifiche delle applicazioni gratuite più scaricate del momento e sta spopolando in tutto il mondo. Forse un po’ troppo.

In questi giorni le false notizie, le bufale e i fotomontaggi a tema Pokémon sono tantissimi. E, come per ogni fenomeno di massa che si rispetti, anche le parodie non sono tardate ad arrivare. Compresa quella in salsa tutta bergamasca.

Si chiama ‘Potamon‘ e l’ha ideata Matteo Ghitti: “Sei a passeggio per Bergamo e senti un piccolo languorino? Non preoccuparti, apri la app ‘Potamon’ e cerca di catturare tutti gli ingredienti supercalorici che trovi per creare una super polenta indimenticabile! E nello special store potrai anche acquistare la famosa farina di Cerete macinata con il mulino a pietra!

Matteo è un impiegato e difficilmente il suo lavoro lascia spazio alla creatività. “Per fortuna mia moglie è un’artista e molte volte ci sfidiamo ad inventare vignette e disegni – ci spiega – L’idea dei Potamon è ovviamente ironica, goliardica e fine a se stessa. Lo si fa per fare «öna grignada», come diciamo noi bergamaschi, ma in realtà potrebbe far riflettere sull’evoluzione che la nostra vita sta subendo”.

A generica

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