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Allarme terrorismo, tra i bergamaschi prevale la paura di viaggiare video

Il terrorismo internazionale, e più in generale le tensioni geopolitiche, condizionano le scelte dei bergamaschi sul dove andare in vacanza?.

Il terrorismo internazionale, e più in generale le tensioni geopolitiche, condizionano le scelte dei bergamaschi sul dove andare in vacanza? Per avere il polso della situazione, abbiamo intervistato un piccolo campione di persone. Ebbene, la stragrande maggioranza ha dichiarato di non sentirsi affatto libera nella scelta della meta estiva a causa della situazione internazionale. Soltanto una – su un totale di dieci – ha affermato il contrario.

In fondo agli indici di gradimento, come prevedibile, finiscono quelle mete considerate poco sicure a causa di instabilità politica e allarme terrorismo, come Turchia, Mar Rosso, Egitto e Tunisia. “Le prenotazioni verso queste mete sono letteralmente crollate negli ultimi anni – spiega Luca Prandini, responsabile vendite dell’agenzia viaggi Ovet in Viale Papa Giovanni XXIII -. Nel 2015 quelle per la Tunisia sono scese del 70% circa rispetto al 2014. Quest’anno, invece, sono ferme a zero”. E per quanto riguarda l’Egitto: “hanno registrato un calo dell’80% circa rispetto allo scorso anno”. Un inversione di tendenza che sembra favorire soprattutto il turismo delle Isole Baleari (Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera) e delle Canarie. Le prenotazioni, in questo caso, avrebbero registrato “un incremento del 200% circa”. Una panoramica, quest’ultima, confermata anche da Gianni Lombardieri, dell’agenzia viaggi Ascot & Vidotours in via Broseta: “le prenotazioni per Egitto, Tunisia e Turchia hanno subito cali intorno al 90%. I clienti preferiscono di gran lunga Grecia e Spagna, con Baleari e Canarie in testa”.

In Europa a perdere appeal sembra essere soprattutto la Francia, dopo i tragici fatti occorsi a Parigi e Nizza. E, almeno per quest’anno, i bergamaschi (se non altro quelli da noi intervistati) sembrano orientati a una riscoperta delle località italiane, percepite come più sicure e «a portata di viaggio».

Ogni anno vado in Costa Azzurra – spiega Orietta dell’Orto, 56 anni, commercialista -. Avevo in programma di andare a Nizza, ma dopo l’attentato di giovedì scorso ho disdetto tutto. Ormai la Francia è diventata un punto sensibile e non mi fido più. Per quest’anno, meglio restare in Italia“. Dove resterà anche Claudia, 20 anni, studentessa: “Un’amica aveva proposto un viaggio a Cannes, ma ha preferito rimandare. Dopo tutto quello che sta succedendo in Francia non se l’è più sentita. Resteremo in Italia, per una questione di sicurezza ma anche di comodità”. A scegliere il Belpaese anche Ruben Ranieri, 29 anni, di Sant’Omobono Terme: “Avevo già in tasca il biglietto per Londra. Viaggio tutte le estati, ma quest’anno ho cambiato idea. Me ne andrò in Calabria, a trovare i miei genitori per 2 o 3 settimane. Con i tempi che corrono non me la sono sentita di viaggiare in aereo”. Il timore di disavventure ad alta quota spaventa anche Andrea Battistello, 22 anni di Cividino, e Gloria Arienti, 21 anni di Bergamo, entrambi studenti: “Sognavamo l’Inghilterra, ma l’idea di volare ci fa un po’ paura. Se proprio ci regalassero un biglietto, vorremmo fosse per il nord Europa. Norvegia, Svezia, e Islanda ci sembrano paesi più tranquilli”. L’unico che viaggerebbe a cuor leggero è Massimo Locatelli, 63 anni, imprenditore e titolare del negozio di scarpe Pi-Greco in via Sant’Alessandro: “Al momento non ho intenzione di spostarmi, ma non rinuncerei a nulla per paura di atti terroristici, se non altro in Europa. I governi dovrebbero garantire la sicurezza e tutte le misure di prevenzione e di repressione possibili, e contemporaneamente le società civili dovrebbero mostrare di sapere reagire, non cambiando i propri modelli di vita”.

Varcando i confini bergamaschi, il terrorismo internazionale potrebbe condizionare la scelta delle vacanze di più di un italiano su quattro. Più o meno il 27%. È quanto emerso all’assemblea della Coldiretti con la presentazione dell’analisi sulle “Vacanze Made in Italy” durante l’estate 2016 dalla quale si evidenziano cambiamenti nelle destinazioni, negli svaghi e nella distribuzione della spesa. Ma la percentuale sale al 41% tra i giovani tra i 18 e i 24 anni dove è più alta la tendenza a orientarsi verso mete all’estero.

La maggioranza degli italiani, rileva Coldiretti, privilegia la permanenza in Italia, anche se non manca chi coglie l’occasione delle vacanze per oltrepassare i confini, magari scegliendo più attentamente i luoghi di villeggiatura: dei 35 milioni di italiani che hanno scelto di andare in vacanza solo il 27% si recherà per qualche giorno in un Paese europeo ed il 9% negli altri continenti, soprattutto negli Usa e in Asia. E in Italia, anche il mare resta la meta privilegiata per 7 italiani su 10, seguito dalla montagna con il 24%, si assiste alla ricerca di alternative meno affollate con il raddoppio delle presenze in campagna, scelta dal 9% dei vacanzieri.

L’abbandono di mete considerate pericolose riguarda il turismo internazionale nel suo complesso, con la Turchia, la Tunisia e l’Egitto – guarda caso – in grande sofferenza, ma anche la Francia, in difficoltà dopo i recenti episodi di Parigi e Nizza. Al contrario, osserva Coldiretti, si registra un aumento degli stranieri che scelgono l’Italia come Paese più sicuro rispetto ai problemi legati al terrorismo, con arrivi dall’estero stimati in aumento dell’1,8% tra maggio e ottobre.

Quest’anno quasi la metà dei vacanzieri estivi lungo la Penisola sarà straniera con Germania, Usa e Francia che salgono sul podio degli arrivi. La questione della sicurezza – secondo Coldiretti – è uno dei fattori che influenza la destinazione della vacanza, ma insieme alla storia e alla cultura il vero valore aggiunto del soggiorno in Italia è diventato il cibo: più di sei stranieri su dieci (62%) durante le vacanze nel territorio nazionale fanno shopping di cibo che batte nettamente negli acquisti i tradizionali souvenir (50%), l’abbigliamento (48%) e l’artigianato (25%).

Allargando ancora di più lo sguardo, secondo i dati dell’UNWTO – l’organizzazione turistica mondiale che ha sede a Madrid – sono circa 500 milioni i turisti che si metteranno in viaggio per l’estero tra il maggio e l’agosto 2016.

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