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Infopoint alla stazione, all’opposizione non tornano i conti: “Ma quanto ci costa?” foto

Continua a far discutere l’annoso caso della riqualificazione del piazzale della stazione di Bergamo: il progetto, affidato all’architetto portoghese di fama internazionale Ines Lobo, a marzo aveva subito un brusco stop a causa di gravi errori riscontrati nella realizzazione dell’Infopoint da parte dell’azienda vincitrice dell’appalto.

La struttura, soprannominata “Ufo” e pensata come centro nevralgico dell’accoglienza turistica cittadina, avrebbe dovuto essere completata in tempo per Expo ma i continui ritardi e, infine, la risoluzione del contratto con l’impresa che la stava realizzando hanno lasciato un “vuoto” su piazzale Marconi.

Sulla questione l’amministrazione è stata punzecchiata lunedì sera in consiglio comunale, dove centrodestra e Movimento 5 Stelle hanno chiesto il “conto”: “Siamo in ritardo di due anni – ha tuonato subito Franco TentorioQuanto viene a costare l’ultima parte della riqualificazione? A quanto ammonta il contributo di Italcementi e quanto rimane invece a carico dell’amministrazione? Vorrei che non vi faceste vanto di aver cacciato l’impresa che stava mal eseguendo i lavori perché non era all’altezza e il risultato per la collettività in ogni caso non è quello che ci si attendeva”.

Medesime richieste sono arrivate anche da Alberto Ribolla (Lega Nord) e Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia), che ha calcato ulteriormente la mano: “Mi rendo conto di come la vicenda per il Comune sia stata davvero sfortunata ma a ottobre 2014 la realizzazione del padiglione ci era stata proposta come urgente per arrivare in tempo con l’apertura di Expo: ad oggi, però, l’intervento non è ancora concluso e dal punto di vista dei costi rimane una pagina abbastanza misteriosa”.

Malcontento anche nelle fila dei 5 Stelle con il capogruppo Fabio Gregorelli che ha criticato l’utilità di un’opera “per noi non prioritaria. Gli stessi soldi potevano essere spesi meglio, così come quelli per le aiuole che necessitano sempre di manutenzione perché vengono continuamente piantumate piante stagionali”.
Data l’assenza di Marco Brembilla, assessore competente per la questione, la replica è stata affidata a Nadia Ghilsaberti prima e a Francesco Valesini poi: l’assessore al Turismo ha rimarcato come l’accoglienza, e un edificio apposito per essa, sia fondamentale nella gestione degli arrivi in città mentre all’assessore alla Riqualificazione urbana ed edilizia pubblica e privata, è toccato il compito di fare chiarezza sul piano economico.

“Il valore del primo bando era di 327mila euro – ha debuttato nel suo intervento – Poi siamo tutti al corrente della vicenda che ha portato a interrompere l’opera. Rispetto ai danni causati il rapporti nei confronti del Comune sarà a credito e non a debito. Il nuovo bando ripubblicato è di 325mila euro così suddivisi: a 150mila ammonta la donazione di Italcementi mentre i restanti 175mila sono stati messi a bilancio dall’amministrazione comunale”.

“Sia chiaro che non sono altri 325mila euro – ha precisato il sindaco Gori – Sono gli stessi che rimettiamo a bilancio perché rimasti inutilizzati dallo scorso anno”.
Tutto chiarito? Non ancora, perché all’opposizione i conti non tornano: “Il totale complessivo non può essere 325mila euro – evidenzia Ribolla – A questi va aggiunta la parte degli originari 327mila già utilizzata per pagare la ditta che è stata poi sollevata dall’incarico”.

L’ultimo intervento, duro con l’opposizione, è stato del consigliere Pd Ferruccio Rota: “Allo stato attuale non c’è alcun incremento di esborso da parte dell’amministrazione: è vero che è stato pagato un primo saldo all’impresa ma i danni che verranno richiesti supereranno quel valore. Oggettivamente è fastidioso vedere il lotto non realizzato ma non di certo per colpa dell’amministrazione che altro non poteva fare che assegnare l’appalto a chi se lo era aggiudicato in sede d’asta. Il risultato attuale, ad ogni modo, è migliore rispetto alla landa desolata che aveva lasciato la precedente amministrazione che rasentava lo squallido”.

Martedì Tentorio e Ribolla hanno scritto all’assessore Brembilla: “Ci rivolgiamo alla Tua cortesia per avere un’informazione aggiornata riguardo agli aspetti economico finanziari della realizzazione del ‘padiglione per l’accoglienza turistica di piazzale Marconi. In particolare ci serve avere l’importo dei bandi effettuati o da effettuare e gli importi del stati di avanzamento già corrisposti alla prima impresa aggiudicataria. Vorremmo infine sapere se l’amministrazione ha già quantificato i danni subiti ed ha dato  inizio al loro recupero giudiziale”.

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