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Il delitto di Yara Gambirasio diventa un documentario televisivo

Va in onda stasera, martedì 19 luglio, alle 22.40 su Crime+Investigation il programma dal titolo "Yara". Si tratta di un instant document sul caso dell'omicidio della tredicenne di Brembate Sopra.

Il delitto di Yara ricostruito in un documentario televisivo. Va in onda stasera, martedì 19 luglio, alle 22.40 su Crime+Investigation il programma dal titolo “Yara”. Si tratta di un instant document sul caso dell’omicidio della tredicenne di Brembate Sopra.

Un lavoro dettagliato che ricostruisce la tragica fine della giovane ginnasta, passando poi all’arresto e la processo di Massimo Giuseppe Bossetti, muratore incensurato che è stato condannato in primo grado dalla Corte d’Assisi di Bergamo per l’omicidio della 13enne.

Lo speciale è stato realizzato da Fiorenza Sarzanini, cronista del Corriere della Sera che ha seguito il caso fin dalle prime battute.

Il racconto parte dal 26 novembre del 2010, quando alla stazione dei carabinieri di Ponte San Pietro arriva una telefonata: “A Brembate Di Sopra è scomparsa un’adolescente, si chiama Yara Gambirasio e ha solo 13 anni”.

Inizia così uno dei casi di cronaca nera più complessi e sconvolgenti degli ultimi anni, che ha impressionato l’opinione pubblica in cerca di giustizia. Per tre mesi la famiglia e le forze dell’ordine cercano la ragazzina con l’ausilio di tutta la popolazione, ma senza successo. Il cadavere di Yara verrà ritrovato solo tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, a Chignolo d’Isola, in un bosco nei pressi della piccola cittadina in cui Yara abitava.

Dal primo momento si evince chiaramente che Yara è stata uccisa. Non solo, ma è stata abbandonata in quel campo ancora agonizzante, e probabilmente prima di esalare l’ultimo respiro, la ragazzina deve aver sofferto moltissimo. Sugli slip e sui leggins della bimba viene trovato materiale umano organico. Dopo analisi accuratissime sul dna rinvenuto, viene annunciato che l’assassino deve essere stato Bossetti.

Per giungere a questa certezza, gli investigatori hanno prelevato il dna a migliaia di persone, e lo hanno confrontato con quello ritrovato sugli indumenti intimi di Yara. L’autrice dello speciale ha seguito il caso fin dalle prime ore della scomparsa della bimba, arrivando alla fase conclusiva del processo di primo grado, che si è tenuto il primo luglio 2016 con la condanna di Bossetti.

Tutto questo excursus investigativo ma anche umano, viene ripercorso dallo speciale tappa dopo tappa, alla ricerca della verità. Una verità che è costata sei anni d’inchiesta, 60.000 pagine di atti processuali e 22.450 profili genetici raccolti dagli investigatori. Ma soprattutto una verità che è costata infinito dolore.

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