BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

L’ultimo saluto a Michele Corsini: lo straziante abbraccio del fratello fotogallery

Poche ore dopo che a Redona è stato celebrato il funerale di Salvatore Di Costanzo, il 56enne che ha perso la vita nella tragedia ferroviaria in Puglia, è stato il momento delle esequie di Michele Corsini, il 61enne di Cologno al Serio, anch’egli rimasto vittima nello scontro tra convogli sulla linea Corato-Andria.

Chiesa gremita e clima di raccoglimento per l’ultimo saluto a Michele al quale hanno preso parte diverse centinaia di colognesi, tra amici e parenti del 61enne. Alla cerimonia, che si è tenuta nella parrocchia di Santa Maria Assunta, ha preso parte anche il sindaco Chiara Drago.

“E’ importante trovare la luce in un momento di buio come questo – ha detto durante l’omelia don Valerio Vigani – . Quando il buio è nel cuore, così come nella vita, ci si sente persi, sconfitti e disorientati. Michele direbbe di rialzarci, di guardare avanti e di avere fiducia. Di provare a sorridere. Anche se con fatica, bisogna alzare lo sguardo”.

“Non conoscevo personalmente Michele – ha proseguito – ma vedere il suo volto in fotografia era come vedere un sole luminoso, caldo e coinvolgente, dal quale ci si lascia avvolgere e accarezzare volentieri”.

Poi l’uscita del feretro dalla parrocchia. Straziante l’abbraccio, l’ultimo e bagnato dalle lacrime, che il fratello della vittima del disastro ferroviario ha voluto dare al defunto parente, quando la bara era già stata adagiata nel carro funebre.

Michele Corsini lascia la moglie Tiziana e un’attività, il bar Gray Room, rilevato dopo essere andato in pensione e dove trascorreva buona parte dell’estate. La decisione di gestire un locale in Puglia, dove era nato, era stata eletta a scelta di vita dopo aver smesso di lavorare nella terra bergamasca, 4 anni fa. Ogni tanto il rientro nella località Fornasette del paese della Bassa: l’ultima volta per un controllo medico.
Viaggio in aereo fino a Bari e poi quel treno maledetto: alla sua Barletta Michele non è mai arrivato e solo mercoledì i famigliari, hanno accertato che il loro caro era tra quelle vittime.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.