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Enrico Letta a Sotto il Monte: “Per battere il terrorismo l’Europa deve essere unita” fotogallery video

L'ex presidente del Consiglio è intervenuto per un incontro religioso: "In ogni caso, come ha detto papa Bergoglio, se qualcuno picchia il più debole, tu le devi difendere"

“Per combattere il terrorismo ci vuole una grande coesione tra i vari Paesi”. E’ questa la soluzione proposta da Enrico Letta per cercare di contrastare la serie di attentati che si sta abbattendo sull’Europa e non solo.

Letta

L’ex presidente del Consiglio, del Partito Democratico, è intervenuto nella serata di venerdì 15 luglio a Sotto il Monte per un incontro di studi e riflessione sull’Enciclica “Laudato si’ per sorella acqua”. Insieme a Letta, in una sala civica gremita (tra il pubblico anche il deputato Pd Giovanni Sanga e il consigliere regionale del Pd Mario Barboni), sono intervenuti anche Monsignor Enrico Dal Covolo, Rettore della Pontificia università Lateranese di Roma, e Luciano Valle, presidente Centro etica ambientale di Bergamo.

Un’occasione di approfondimento delle parole di Papa Francesco, con cui Hidrogest ha deciso di concludere le celebrazioni per i 70 anni di servizio idrico nell’Isola.

Inevitabile, dopo i fatti di Nizza, un’intervista a letta sul problema del terrorismo, alla luce dei numerosi attacchi degli ultimi mesi da parte dell’Isis in vari Paesi: “Sono senza parole – le parole di Letta prima dell’incontro, anticipato da un momento di preghiera – Abbiamo sempre più la percezione che il mondo sta cambiando.

La paura ci circonda e non capiamo nemmeno bene quale sia la causa – prosegue l’onorevole, che dopo aver lasciato il Governo insegna nella grande école Sciences Po Paris – . Ed è un problema anche nostro ormai. Difficile contrastare questo fenomeno. In ogni caso, come ha detto papa Bergoglio, se qualcuno picchia il più debole, tu le devi difendere”.

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Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    si dovrebbe fare come in israele,dove per cercare di ocntrastare i terroristi,per ogni attentatore identificato,lo stato distrugge le case dei propri famigliari,cosi almeno chi vuoòle commettere strage saprà lui se è piu importante la causa,o la propria famiglia….