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Convento di S. Nicola in lizza per “I luoghi del cuore”: serve il voto dei bergamaschi foto

Anche il convento di San Nicola di Almenno San Salvatore in lizza per entrare a far parte de "I luoghi del cuore Fai": c'è tempo fino al 30 settembre per votarlo e farlo risalire dell'attuale 11esima posizione.

Sono luoghi che, in qualche modo, sanno emozionare e per questo chiedono di essere protetti e di non finire nel dimenticatoio: anche quest’anno il Fai, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha confermato il progetto “I luoghi del cuore”, nato nel 2003 con l’obiettivo di salvare i piccoli e grandi tesori italiani.

In dieci anni sono state raccolte oltre un milione e 800mila segnalazioni, distribuite in oltre 31mila luoghi, e il 17 maggio si è aperta l’edizione 2016, l’ottava: nel censimento de “I luoghi del cuore” compare anche il Convento di San Nicola – Santa Maria della Consolazione di Almenno San Salvatore che, dall’alto della collina di Umbriana, domina la campagna che si estende fino al fiume Brembo.

Un complesso nel quale spicca la chiesa di Santa Maria della Consolazione, consacrata il 16 novembre 1518, sul cui lato sud sorge il convento: “Dalla seconda metà del Seicento, per il prevalere della devozione al monaco agostiniano S. Nicola da Tolentino, la chiesa fu detta di S. Nicola – si legge nella pagina dedicata al convento sul sito del Fai – La Repubblica Veneta, nell’ambito di una politica generale di riordino e riduzione degli istituti religiosi, con Decreto del 3 Settembre 1772 fece chiudere il convento, che venne messo all’incanto. Attualmente la chiesa viene utilizzata per la celebrazione delle ricorrenze religiose, in particolare le feste di Sant’Anna, di San Nicola da Tolentino e della Beata Vergine della Cintura, per la celebrazione di matrimoni e, da quando è stato completato il restauro dell’organo Antegnati nel 1996, vi si tengono concerti e corsi sulla musica antica”.

“La rinascita della chiesa, cominciata con il rifacimento del tetto negli anni ’80 e il restauro dell’organo nel ‘96, è tutt’ora in corso con i restauri degli interni – fino ad ora l’abside e la prima campata – e dei quadri più importanti, alcuni dei quali sono stati anche prestati per esposizioni in vari musei nazionali. Le attività e la vita che ruotano intorno a questo complesso sono molteplici, e tante sono le persone che, amando questo luogo, contribuiscono a tenerlo vivo e a farlo conoscere”.

E ultimo, ma non meno importante, di questi tentativi è appunto la votazione a “Luogo del cuore Fai” fino al 30 novembre 2016: Fai e Intesa Sanpaolo interverranno poi a favore dei primi tre luoghi maggiormente segnalati sulla base di specifici progetti di azione con contributi di 50, 40 e 30mila euro.

Per ora il convento si trova all’undicesimo posto a livello nazionale ma servono ancora tantissime firme per far sì che rientri nei primi tre: è possibile esprimere il proprio voto cliccando qui. 

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