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Presidio cittadino per le vittime di Nizza, l’opposizione: “Noi non ci saremo, basta manifestazioni di facciata” fotogallery

Dura presa di posizione di Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia: "I nostri gruppi consiliari non parteciperanno pertanto alla manifestazione di lunedì ed a nessun'altra manifestazione di facciata finché questo Governo e questa amministrazione non cambieranno radicalmente le politiche di accoglienza e di integrazione degli stranieri".

“Siamo stanchi di inutili manifestazioni di falsa solidarietà in piazza, ogni qualvolta che si verifichi un attentato, visto che poi il giorno dopo ci si comporta come se nulla fosse accaduto, come fosse una parentesi che si apre e si chiude, che non incide nelle azioni politiche ed amministrative – dichiarano dichiarano Alberto Ribolla, capogruppo Lega Nord e vice segretario cittadino, Stefano Benigni, consigliere comunale e coordinatore cittadino di Forza Italia, Andrea Tremaglia, capogruppo Fratelli d’Italia -. I nostri gruppi consiliari non parteciperanno pertanto alla manifestazione di lunedì ed a nessun’altra manifestazione di facciata finché questo Governo e questa amministrazione non cambieranno radicalmente le politiche di accoglienza e di integrazione degli stranieri”.

Lunedì 18 luglio alle 17.30 davanti a Palazzo Frizzoni è stata organizzata una manifestazione di solidarietà dalle istituzioni cittadine per l’attacco terroristico ha colpito Nizza nella sera delle celebrazioni per il 14 luglio.

A Palazzo Frizzoni è stata esposta la bandiera francese a mezz’asta, mentre le sigle sindacali di Bergamo Cgil, Cisl e Uil hanno invitato tutti i lavoratori ad essere “a fianco della Francia nella lotta al terrorismo”. “Siamo certi, vinceremo questa battaglia – hanno affermato Cgil, Cisl e Uil -. L’attentato di Nizza ha l’obiettivo politico di creare nel paese un clima di guerra civile creando uno scontro tra comunità. Questo va assolutamente evitato. Occorre fermare questa cultura dell’odio e della paura anche attraverso politiche che facilitino il dialogo e l’integrazione fra le comunità”.

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