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Mohamed Lahouaiej Bouhlel, chi era l’attentatore che ha causato la strage a Nizza fotogallery video

Mohamed Lahouaiej Bouhlel. E' questo il nome dell'attentatore che guidava il camion nella tragica notte di Nizza e reo della morte di almeno 84 persone. Decine i feriti, 50 in condizioni critiche.

Mohamed Lahouaiej Bouhlel. E’ questo il nome dell’attentatore alla guida del camion frigorifero che nella tragica notte di Nizza ha portato alla morte di almeno 84 persone. Centinaia i feriti, 50 in condizioni critiche.

L’uomo era già noto alle autorità per alcuni reati, ma nulla che lo facesse sembrare collegato al terrorismo. Franco-tunisino, 31 anni, era conosciuto dalla polizia per piccoli atti di violenza ma non era ritenuto affiliato all’Isis. Aveva subito un processo per violenza nel marzo 2016 e stava per divorziare dalla moglie.

Nato a Sousse, in Tunisia, Bouhlel viveva proprio a Nizza, nel nord della cittadina, in avenue Henri Sappia, a circa mezz’ora di distanza dalla Promenade des Anglais dove ha dato il via alla folle corsa assassina.

Sposato e padre di tre figli, da quando era iniziata la procedura per il divorzio appariva “depresso e instabile”, come riportano alcuni media locali; mentre i vicini lo descrivono come un uomo “solitario” e “silenzioso” “non particolarmente religioso”.

Secondo quanto riferito da alcuni media tunisini, l’uomo era residente in Francia dal 2011, con un permesso di soggiorno ottenuto grazie al matrimonio con una donna franco-tunisina residente a Nizza e dalla quale ha avuto tre figli: due femmine e un maschio, il più piccolo, di soli tre anni.

 

Alcune fonti di polizia locali citate dai media, scrivono che il padre sarebbe noto come estremista islamico ed iscritto al partito islamico Ennhadha.

Secondo il quotidiano britannico Daily Mail, “aveva noleggiato il tir frigorifero due giorni prima. Era parcheggiato lì da nove ore e aveva persino dichiarato alla polizia che stava consegnando gelati”. All’interno del mezzo nascondeva “fucili d’assalto, una pistola e persino una granata”. Armi che, però, si sono tutte rivelate finte.

L’identificazione è stata possibile perché nel camion sono stati trovati  i documenti di identità dell’uomo. “Allo stato attuale ignoriamo se ci fossero dei complici” anche se i servizi dello Stato sono al lavoro per poterlo stabilirlo, ha detto il presidente Francois Hollande. Tuttavia, secondo quanto scrive le Figaro, l’uomo avrebbe agito da solo.   

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