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Terzi: “Vogliamo chiudere gli inceneritori, ma lo Sblocca Italia ci penalizza”

L'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Svilupo sostenibile Claudia Terzi ha risposto, giovedì 14 luglio, in Sesta commissione, all'interrogazione delle opposizioni sulla possibilità di verificare e promuovere un piano di riconversione tecnologica dell'inceneritore di Parona Lomellina, a Pavia.

“La progressiva dismissione degli impianti di incenerimento più vecchi, come il caso di Busto Arsizio, nel varesotto, e quello di Cremona, è prevista nel Piano regionale di gestione dei rifiuti approvato dalla Lombardia. Purtroppo, e lo sa bene anche la consigliera regionale Iolanda Nanni, il quadro normativo nazionale e in particolare lo “Sblocca Italia” con l’articolo 35 sta avendo pesanti ricadute in termini programmatori e ambientali soprattutto per Regioni virtuose come la nostra”.

Così l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi ha risposto, giovedì 14 luglio, in Sesta commissione, all’interrogazione delle opposizioni sulla
possibilità di verificare e promuovere un piano di riconversione tecnologica dell’inceneritore di Parona Lomellina (Pavia) da impianto di recupero energetico a impianto di trattamento
meccanico biologico per il riuso/recupero dei rifiuti, a fronte anche della crisi che sta colpendo la azienda di gestione.

PIANIFICAZIONE REGIONALE VANIFICATA DA NORMA NAZIONALE
“Oggi anche i nostri impianti più obsoleti con questa normativa statale scellerata possono andare a trattare rifiuti provenienti da fuori regione vanificando, di fatto, anche le priorità di
trattamento delineate dalla pianificazione regionale. Le indicazioni del Piano regionale hanno, infatti, come obiettivo quello di indirizzare i flussi di tali tipologie di rifiuti –
spiega Terzi – al recupero energetico, riducendo il più possibile il conferimento in discarica, nel rispetto della gerarchia comunitaria sulla gestione dei rifiuti che considera
lo smaltimento in discarica come ultimo destino possibile”.

“Come Regione – conclude l’assessore – abbiamo presentato un articolato ricorso contro l’articolo 35. Nel frattempo, la Corte Costituzionale ha definito illegittimo l’obbligatorietà di
accordo tra le Regioni da noi introdotta per trattare i rifiuti provenienti da fuori”.

RISCHIO ARRIVO RIFIUTI DA ALTRE REGIONI
“E con la crisi in corso in Sicilia nella gestione del rifiuto urbano – evidenzia Terzi – non sarà improbabile che i rifiuti possano arrivare presto anche qui da noi. Nel frattempo proprio a Parona stanno già arrivando i rifiuti della Liguria”.

DECOMMISIONING NELLE MANI DELLO STATO
“Purtroppo la verità, a oggi, è che il decommissioning degli impianti è, con il colpo di mano statale, assoggettato solo alla valutazione delle esigenze dei fabbisogni di incenerimento nazionali”, conclude Terzi non nascondendo la propria insoddisfazione.

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