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Treno Bergamo-Orio, Tremaglia: “Perché il Consiglio Comunale non è stato informato?”

Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d'Italia, con un'interrogazione chiede perché il Consiglio Comunale di Bergamo non sia stato informato sul progetto del collegamento ferroviario Bergamo-Orio al Serio.

“Quali sono i dati e le cifre ufficiali, nero su bianco, del progetto per il collegamento Bergamo-Orio al Serio? Come consiglio comunale non siamo stati direttamente informati sugli ultimi sviluppi: si parla di un progetto importante per il futuro della nostra città, del quale oggi però risulta difficile dare una valutazione seria. Abbiamo ascoltato tante dichiarazioni, a volte anche discordanti: perciò ho deciso di chiedere con un’interrogazione maggiori dettagli e più precisi al Sindaco”, dichiara Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia, circa le ultime novità riportate dalla stampa sul progetto del collegamento ferroviario Bergamo-Orio al Serio.

“Lo studio di fattibilità, anzitutto, è già concluso? Cosa prevede? Pare che alcune variazioni importanti del tracciato, dipendenti ad esempio da tratti interrati, potrebbero portare a un aumento di più del 50% del costo dell’opera: il Governo garantisce la copertura in ogni caso o solo fino a una certa soglia? Quali garanzie ci sono state date? Questo non è del tutto chiaro. Perciò lascia ulteriormente perplessi che i lavori siano promessi per metà 2018 e della durata già preventivata di “660 giorni”: insomma, il progetto definitivo c’è o non c’è? Diversamente, sembrerebbe un po’ frettoloso annunciare costi e tempi di un’opera senza ancora averne il progetto definitivo”.

“Inoltre a livello locale ciò che interessa particolarmente è la ricaduta in termini ambientali, di inquinamento atmosferico e acustico, dell’intera operazione. Gli investimenti del governo, aveva dichiarato qualche mese fa il viceministro Nencini, puntavano a quasi un più 30% di passeggeri all’anno. Questo ulteriore progetto prelude senz’altro a un aumento di traffico dell’aeroporto, in un momento nel quale però il nostro territorio in seguito alla fusione di Sea e Sacbo rischia di perdere una governance forte sul destino dell’aeroporto. Gori in passato ci ha parlato di “aerei più capienti”, ma vorrei capire quali siano anche sotto questo aspetto le aspettative precise del Comune e le garanzie che può fornire a quei cittadini che già si sono lamentati delle nuove tratte aeree: i residenti di Colognola e soprattutto di Campagnola, ma anche di San Tomaso e Villaggio degli Sposi, chiedono più chiarezza.”

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