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Appalti pubblici, la Provincia di Bergamo non è attrezzata: problemi per i Comuni

I consiglieri della Lega Nord in Provincia di Bergamo presentano un'interrogazione sulla mancata costituzione della stazione appaltante. Il presidente Matteo Rossi replicherà il prossimo 20 luglio: “Ci stiamo lavorando, ritardo dovuto all'assenza di personale”.

Nella complessa trasformazione delle Province figura anche la riforma del codice degli appalti. Il decreto legislativo è recente e prevede la riduzione drastica delle stazioni appaltanti. La Provincia di Bergamo pare sia in ritardo. Lo sottolinea l’interrogazione dei consiglieri Provinciali Lega Nord – Corrado Centurelli, Gianfranco Masper, Luca Serughetti e Giorgio Valoti – che scrivono al Presidente della Provincia Matteo Rossi.

LA LEGA ALL’ATTACCO DI VIA TASSO
“Secondo il decreto legislativo dal prossimo 19 luglio – spiega il consigliere del Carroccio, Gianfranco Masper -, gli appalti potranno essere esperiti unicamente dai Comuni capoluogo di provincia, dalle stazioni appaltanti o centrali di committenza qualificate ed infine dagli enti di area vasta, ovvero le nostre ex Province. Ma Bergamo non si è ancora costituita come stazione appaltante”.

Le stazioni appaltanti sono strutture organizzate per rispondere alle esigenze specifiche degli appalti dei lavori pubblici. Sono uffici che nel 65% dei casi hanno definito una modulistica standard e unitaria a garanzia della trasparenza e della massima efficienza e che stanno sperimentando la condivisione di esperienze e conoscenze.
I servizi offerti ai Comuni, quasi esclusivamente a titolo gratuito, accompagnano gli enti lungo tutta il processo della gara di appalto, dalle fasi preparatorie antecedenti alla gara (predisposizione dei capitolati ecc.) alla redazione dei documenti tecnici necessari fino all’assistenza legale anche nei contenziosi.

Ed è qui che il consigliere Masper incalza il Presidente della Provincia: “Quali siano i motivi per i quali l’ente di area vasta ex Provincia di Bergamo non ha già organizzato per gli enti della bergamasca le funzioni di centrale di committenza, ponendo in tal modo questo ente e tutto l’insieme dei comuni della provincia in una deprecabile condizione di ritardo per una funzione essenziale nel governo del territorio?”.

MATTEO ROSSI: “PRONTA ENTRO L’ESTATE”
“Noi stiamo già operando per costituire la stazione appaltante – replica il presidente della Provincia di Bergamo, Matteo Rossi -. Abbiamo già mandato ai Comuni la richiesta di esprimere l’interesse per appoggiarsi alla stazione appaltante e abbiamo chiesto loro tutti i dati per gli appalti. Per ora hanno già risposto una ventina di Comuni”.

Perché sia così in ritardo la Provincia, Matteo Rossi spiega che “Non è stata fatto l’anno scorso perché il settore bilancio della Provincia è quello che ha perso il maggior numero di dipendenti. Personale che contiamo di recuperare a breve”.

“Dopo il servizio dell’avvocatura, della formazione e l’ufficio europa, la stazione appaltante è uno dei nostri obiettivi primari – continua Rossi – entro l’estate avremo una fotografia chiara della situazione e quindi potremo decidere quanto personale dedicare alla stazione appaltante”.

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