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Cani detenuti in pessime condizioni, blitz della Guardia Forestale fotogallery

Sequestrati quattro cani detenuti in pessime condizioni, denunciato un commerciante 40enne residente a Romano di Lombardia.

“Sequestrati i 4 cani al momento detenuti in una cascina. Rinvenuta una carcassa in avanzato stato di decomposizione; quelli vivi, ritrovati nei box tra le loro feci, erano nutriti a pasta secca”.

È quanto si legge nella nota della Guardia Forestale che è intervenuta martedì 12 luglio con un blitz a Romano di Lombardia dove erano detenuti quattro cani in pessime condizioni.

Denunciato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato amministrativamente, un commerciante 40enne residente nel Comune di Romano di Lombardia. L’azione lampo degli uomini del Corpo Forestale dello Stato specializzati nella repressione reati in danno agli animali (Stazioni di Trescore Balneario/Curno/Colzate), coordinati dal Comando Provinciale e coadiuvati dalla Polizia Locale di Romano di Lombardia e Servizio Veterinario A.T.S. è scaturita dall’attività informativa interna supportata anche da segnalazioni di associazioni per la tutela del benessere animale.

Inquietanti ed inqualificabili come riferito dal personale operante sono state le accertate condizioni di detenzione degli animali: animali denutriti deambulanti tra le proprie feci in anguste strutture di ridotte dimensioni con alcuni di essi costretti a vivere su cemento senza la possibilità di riparo dal sole cocente di questo periodo; pane secco e pasta secca (non cotta) come probabile unico alimento.

A confermare ancor più i sospetti dei Forestali operanti è stato il rinvenimento della carcassa abbandonata di un cane di grossa taglia in evidente stato di decomposizione.
Per il detentore degli animali è scattata la denuncia all’ Autorità Giudiziaria per la morte ed i maltrattamenti derivati dalle illegittime condizioni di detenzione oltre alle sanzioni amministrative del caso .

Immediato è stato il conferimento degli animali in struttura ATS per gli accertamenti e cure sanitarie del caso; seguirà affidamento in giudiziale custodia ad altra struttura in attesa di essere affidati/adottati da privati cittadini .

Dal Comando Provinciale il Commissario Capo Amerigo Filippi riferisce “Gli animali posti sotto sequestro, tutti molossoidi appartenenti alla specie Dogo Argentino e Corso, sono ultimamente tra le razze più richieste; da qui la derivata offerta di chi ravvede nella compravendita degli animali una certa e facile fonte di guadagno. Proprio per la specificità di queste razze sono in corso ulteriori accertamenti atti a verificare se ci sia stata anche attività di compra-vendita. Per quanto riguarda il territorio della Bergamasca a dimostrarsi sempre più efficace è l’attività sinergica Corpo Forestale dello Stato –Polizie Locali e Servizio Veterinario A.T.S. in quanto, solo attraverso un costante coordinamento e flusso trasversale di informazioni, è possibile intervenire in modo tempestivo, reprimendo quei fenomeni/attività che causano inutili e gratuite sofferenze agli animali; siano essi animali da affezione o da reddito”.

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