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Il sindacato di polizia UGL: “Criminalità in centro, con questo personale non possiamo fare di più”

L’U.G.L. Polizia di Stato, per l’ennesima volta, scende in campo a seguito dell’ultima aggressione sfociata in rapina avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì 6 luglio, come dettagliatamente riportato dai locali organi di stampa, senza peraltro entrare nel merito delle reciproche accuse delle opposte forze politiche, ogni volta che in zona stazione accade un episodio di violenza.

Questa Organizzazione Sindacale, oltre che essere sempre attenta alla sicurezza ed alla tutela dei dipendenti della Polizia di Stato, è sempre in prima linea per garantire anche la sicurezza e la serenità dei cittadini della provincia di Bergamo.

Infatti, a più riprese, è stata segnalata la costante carenza di personale e di mezzi a disposizione della locale Questura attraverso varie missive indirizzate alle competenti Autorità, sia Provinciali
che Nazionali che, purtroppo, ad oggi non hanno avuto riscontro.

Per opportuna conoscenza di chi legge, riportiamo alcuni dati rilevanti la carenza di personale:

Dipendenti totali della Questura di Bergamo:
– Anno 2015 n° 251 operatori;
– Anno 2016 n° 243 operatori.

Dipendenti in servizio presso l’Ufficio Immigrazione: (Ufficio deputato all’acquisizione, valutazione e rilascio dei titoli di soggiorno, nonché i
provvedimenti relativi all’espulsione o allontanamento dal Territorio Nazionale degli
irregolari).
– Anno 2015 n° 45 operatori;
– Anno 2016 n° 40 operatori.

Dipendenti in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico; (Ufficio deputato al controllo del territorio impiegato con turni H/24, 7 giorni su 7):
– Anno 2013 n° 58 operatori;
– Anno 2014 n° 51 operatori;
– Anno 2015 n° 55 operatori;
– Anno 2016 n° 52 operatori.

E’ facile notare, come il personale dipendente degli Uffici preposti al controllo e al contrasto dei reati inerenti l’immigrazione e dei reati in genere, sia sostanzialmente diminuito negli ultimi anni, nonostante i carichi di lavoro siano notevolmente aumentati, anche a seguito della politica di accoglienza e gestione quotidiana dei profughi, da parte delle competenti Autorità.

Purtroppo, questa O.S. deve prendere atto che “l’interesse, la disponibilità e le risorse” messi in campo per l’accoglienza, il sostentamento ed il controllo delle zone ove vengono alloggiati i
profughi, non sono direttamente proporzionali al numero del personale occorrente.

Va ricordato, senza voler sminuire alcuna Istituzione, che la gestione dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica viene garantita in via prioritaria da personale della Polizia di Stato, che si avvale dell’ausilio delle altre Forze di Polizia presenti su tutto il territorio Nazionale, ed eventualmente supportate dagli enti comunali competenti.

Come più volte propagandato da tutte le forze politiche, siamo convinti dell’utilità dei sistemi di videosorveglianza, sebbene consapevoli che non possa essere l’unica soluzione al problema, in quanto la presenza di pattuglie sul territorio, è la prima vera contromisura per garantire sicurezza e l’immediata risposta alle numerose richieste d’intervento.

Per quanto riguarda la problematica inerente la gestione della sicurezza in Piazzale Alpini e zone limitrofe, vista la notevole presenza di cittadini di ogni etnia, che stazionano e bivaccano, spesso sotto l’effetto di droghe e/o alcol, riteniamo che il saltuario passaggio dei singoli equipaggi della Questura (2/3 Volanti per turno), non sia sufficiente a prevenire le condotte criminose poste in essere da queste persone, ed inoltre con queste modalità, non si è nemmeno in grado di garantire, in primis, l’incolumità degli operatori che dovrebbero procedere ai controlli ed in secondo luogo la sicurezza dei passanti e della zona stessa.

Non va dimenticato, inoltre, che agli inizi dell’anno 2014 il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha istituito un servizio, tutt’ora in essere, mirato al contrasto del fenomeno sopra esposto, svolto a rotazione dalle diverse Forze di Polizia ed enti locali.

Nella fattispecie un unico equipaggio, che alla luce dei fatti riteniamo essere una misura di prevenzione insufficiente per controllare e gestire le numerose persone presenti nelle pertinenze della stazione autolinee.

Sicuramente qualcuno non condividerà il nostro pensiero, ma a questo punto, riteniamo che la situazione venutasi a creare nell’intera zona della stazione, sia da considerarsi una questione di
ordine pubblico e come tale, gestibile solamente con l’intervento di personale in seno ai Reparti Mobili e/o ai Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, che dovrebbero presidiare la zona dalle 08.00 alle ore 24.00.

Questa O.S., essendo costituita da personale che giornalmente svolge servizio in strada, dà la propria disponibilità per un eventuale confronto con Enti ed Istituzioni al fine di trovare una concreta soluzione che ponga fine alla particolare situazione di degrado ed insicurezza che persiste in Piazzale Alpini e nelle zone limitrofe, situazione che continuerà ad aggravarsi col passare del tempo, se non si troverà una soluzione immediata.

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