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Gelaterie in Bergamasca: 271 in tutto, danno lavoro a molti giovani

Forte la presenza di donne gelataie, un terzo del settore, spinte da Bergamo, Lecco, Lodi, Pavia, dove sono il 35% circa. Forte anche la presenza di giovani, sono l'11%, ancora più alta la quota a Bergamo e a Monza, dove sono circa il 15%. Pochi gli stranieri, il 5% in regione, a Milano l'8%.

Sono 2.558 le gelaterie in Lombardia nel 2016, in crescita del +1% rispetto alle 2.532 del 2015, 26 in più. In particolare grazie a Milano, che ne ha 29 in più e Brescia, che ne ha 10 in più.

Prime province: Milano con 744, Brescia con 392, Bergamo con 271, Varese con 260, Monza con 182, Pavia con 158, Como con 156. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati a fine marzo 2016 in confronto con lo stesso periodo del 2015.

Il gelato – dichiara Luca Maggi, presidente delle gelaterie artigianali di Assofood (Confcommercio Milano) – sta divenendo sempre e più creativo, infatti lo possiamo notare anche nei ristoranti dove gli chef competono per gusto, forma e contenuto aggiungendo crema gelata alle insalate o ai dessert. Ma la tendenza è anche ‘popolare’. Un gelato realizzato con i prodotti classici ma tutti rigorosamente artigianali”. “E’ ovvio – prosegue Maggi – che la nostra gelateria resta specializzata al cioccolato ma le tendenze nuove riguardano il gelato vegetariano e l’eco gelato. In sostanza le creme vegetariane vengono proposte con soia e frutta fresca o secca al 100%”.

Si conferma e si consolida lo Street Food anche nell’ambito di feste ed eventi privati, quindi i cosiddetti carrettini sono presenti in strada come nelle case – dichiara Antonio Morgese, consigliere Assofood (Confcommercio Milano) – Quest’anno la tendenza del gelato è quella di ‘stupire’, non solo con nuovi ingredienti, ad esempio fibre vegetali e naturali utilizzate al posto dei vecchi emulsionanti ed addensanti, ma anche ‘stupire’ nei gusti: gusto burro e marmellata, stracciatella stregata, ricotta di capra. Cresce sempre l’attenzione da parte delle gelaterie artigianali per venire incontro ai portatori di intolleranze alimentari”.

Stabili gli addetti in regione, 9mila lavorano nel settore, grazie al dato positivo di Milano, con una crescita del +11% in un anno, 252 in più su oltre 2mila addetti circa nell’area milanese. Forte la presenza di donne gelataie, un terzo del settore, spinte da Bergamo, Lecco, Lodi, Pavia, dove sono il 35% circa. Forte anche la presenza di giovani, sono l’11%, ancora più alta la quota a Bergamo e  a Monza, dove sono circa il 15%. Pochi gli stranieri, il 5% in regione, a Milano l’8%.

Milanesi e lombardi appassionati di gelato: la metà lo mangia sempre, anche in inverno, di solito un chilo al mese durante l’anno. Un gelato di crescente qualità e diffusione per il 54%. Il cono da gelateria va per la maggiore, per uno su due, uno su dieci punta sulla vaschetta in gelateria. Si gusta pomeriggio (61%) e sera (21%), quando si ha voglia di qualcosa di goloso (47%). A uno su due in estate capita di pranzare con il gelato. Uno su quattro anche col cattivo tempo, è ininfluente. Cinque minuti il tempo medio per degustarlo, tra un quinto di lenti, che impiegano il doppio e un decimo di rapidi a cui bastano 2-3 minuti. È buonissimo e rinfrescante per due su tre ed è determinante per portare il buonumore. Emerge da un’indagine 2015 della Camera di commercio di Milano su oltre mille persone.

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