BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Il Tar: la Regione risarcisca il papà di Eluana Englaro, ma Maroni non ci sta

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha imposto al Pirellone di risarcire con 142mila euro Beppino Englaro.

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha imposto al Pirellone di risarcire con 142mila euro Beppino Englaro, il padre di Eluana, la ragazza in stato vegetativo da 17 anni alla quale sette anni fa proprio la Regione – allora governata da Roberto Formigoni – impedì la sospensione della nutrizione e della idratazioni artificiali, costringendo la famiglia a trasferirla in una struttura di Udine dove la giovane morì il 9 febbraio 2009.

Maroni aveva dichiarato che non si sarebbe opposto alla sentenza del Tar. A meno che la Corte dei Conti non ravvisasse il pericolo di un “danno erariale”. Eppure non è andata così. Il ricorso al Consiglio di Stato è all’ordine del giorno della giunta di lunedì 11 luglio. Il passaggio in cui il Tar della Lombardia contesta “la natura dolosa del rifiuto regionale, che ha reso ancora più gravosa la condizione del ricorrente”, nella fattispecie Beppino Englaro. Tanto da quantificare in 100mila euro la cifra da liquidare al padre di Eluana.
Secondo la Regione non ci fu nessun dolo. Anzi, sostiene che all’epoca non ci fu alcuna volontà di prolungare i tempi per eludere la richiesta del padre di Eluana, che chiedeva invano di staccare il sondino naso-gastrico che idratava e alimentava artificialmente la figlia, senza sobbarcarsi il doloroso viaggio verso Udine.

L’allora governatore Formigoni si oppose, nonostante il pronunciamento della Cassazione. Fece addirittura emanare dal dg della Sanità dell’epoca Carlo Lucchina una nota con la quale si vietava su tutto il territorio lombardo la sospensione delle terapie che tenevano in vita Eluana alla casa di cura dove era ricoverata, a Lecco.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.