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Arrestati per la rissa in piazzale Alpini, Gandi: “Presi grazie alle nostre telecamere” video

L'assessore alla Sicurezza e vicesindaco di Bergamo Sergio Gandi spiega come il Comune di Bergamo abbia contribuito all'arresto dei tre giovani protagonisti della rissa in piazzale degli Alpini e risponde agli attacchi delle minoranze.

“Le telecamere di videosorveglianza del Comune di Bergamo funzionano e servono”: PalaFrizzoni rivendica i propri meriti nell’arresto di tre giovani, protagonisti della rissa scoppiata nel tardo pomeriggio di mercoledì 6 luglio in piazzale degli Alpini e fermati poco dalla Polizia di Stato grazie alla visualizzazione in diretta delle immagini dei 7 occhi elettronici piazzati dall’Amministrazione sul piazzale.

“Credo che ai nostri concittadini faccia piacere sapere che i responsabili del brutto episodio ripreso giovedì mattina dai quotidiani locali – sottolinea il viceSindaco Sergio Gandi – sono stati assicurati alla Giustizia in pochissimi minuti e che ora sono in carcere grazie all’intervento immediato delle Forze dell’Ordine. È stato un caso di azione efficiente dell’Amministrazione nel suo complesso nella repressione dei reati. Grazie alla visione delle immagini trasmesse dalle telecamere comunali, la Polizia Di Stato è intervenuta immediatamente, mentre i fatti erano ancora in corso, ed ha proceduto agli arresti dei responsabili”.

“Solo nell’area tra piazzale Alpini e la stazione ferroviaria – continua Gandi – vi sono quasi una quindicina di dispositivi elettronici perfettamente funzionanti: solo poche settimane fa abbiamo letto delle difficoltà di altri sindaci della Provincia nel garantire la manutenzione e il corretto funzionamento della videosorveglianza nei loro Comuni. A Bergamo questo problema non c’è. Ed entro l’anno il numero di occhi elettronici è destinato a crescere di ulteriori venti telecamere, che l’Amministrazione piazzerà nei quartieri cittadini, tra la Malpensata, Boccaleone, Clementina, Celadina, Grumello del Piano, Corridoni e Monterosso” .

Nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale varerà un pacchetto di iniziative sulla sicurezza, tra le quali spicca l’avvio della vigilanza notturna, un fatto senza precedenti nella città di Bergamo. “Ben sapendo che la tutela dell’ordine pubblico spetta a Polizia di Stato e Carabinieri, – prosegue Gandi – il Comune di Bergamo non vuole lasciare nulla di intentato per supportare le Forze dell’Ordine nel difficile compito di garantire la sicurezza dei nostri concittadini. Lavoreremo più intensamente per prevenire scene come quella di mercoledì, cercando di stringere ulteriori accordi con Associazioni di Polizia e sollecitando un’intensificazione dei controlli nelle aree più a rischio.”

Gandi risponde infine anche alle dichiarazioni delle minoranze: “Non mi sento né sfortunato né intendo prendermi gioco di nessuno. Ci sono altri che, per ragioni meramente strumentali di mero calcolo politico e senza alcun senso di responsabilità, fomentano inutilmente la polemica, sperando in qualche voto in più. Quanto agli alpini, l’Amministrazione li ha richiesti, il Governo ha fatto altre scelte. La battuta, che spero sia comica, di Fratelli d’Italia dell’occhio ‘poco vigile’ della telecamera è, in questo caso, del tutto paradossale, visto che proprio grazie alle telecamere i responsabili sono stati assicurati alla Giustizia. Attendo comunque di conoscere dal centrodestra le miracolose ricette di cui sono depositari per risolvere una situazione che non si è generata certo in questi giorni”.

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