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Canone Rai in bolletta a luglio, il vademecum Adiconsum: “Attenzione a possibili errori”

In vista del primo canone Rai in arrivo con la bolletta di luglio Adiconsum mette in guardia gli utenti da possibili errori e diffonde un vademecum utile a chi dovesse effettivamente riscontrarli.


Canone Rai: sai esattamente quanto devi pagare?”: è la domanda che Adiconsum Bergamo pone in questi giorni ai cittadini, in vista dell’avvio della sperimentazione del pagamento del canone nella bolletta della luce, mentre Agenzia delle Entrate rende noti i costi dovuti.

Si avvicina infatti l’arrivo della prima bolletta della corrente che comprenderà anche la quota relativa all’abbinamento Rai e si moltiplicano le preoccupazioni per eventuali errori.

In provincia di Bergamo, secondo una stima fatta dal Caf Cisl provinciale, infatti il 3% delle famiglie ha consegnato l’autocertificazione per il mancato possesso del televisore, mentre sono diverse le quote che ogni abbonato dovrà pagare in base al tempo di possesso della tv.

“Siamo ancora in una fase farraginosa, essendo il primo anno di sperimentazione – dice Mina Busi, presidente provinciale dell’associazione consumatori della Cisl di Bergamo. Per questo Adiconsum si sta attrezzando per poter accogliere ogni richiesta e risolvere eventuali contenziosi che si apriranno con l’Agenzia delle Entrate, e a tal proposito ha redatto un veloce ‘vademecum’ utile a chi riscontrasse errori nella bolletta”.

“Ricordiamo – precisa Busi – che in caso di contenzioso, sarà l’Agenzia delle Entrate ad occuparsene, ma per qualsiasi dubbio o per ricevere assistenza, Adiconsum sarà a disposizione in ognuna delle sedi Cisl della provincia”.

IL VADEMECUM DI ADICONSUM

Bollette elettriche con canone Rai: cosa fare in caso di importi errati

  1. Fai reclamo (preferibilmente scritto) direttamente alla tua compagnia elettrica;
  2. Il gestore elettrico, una volta ricevuto il reclamo, appurerà la correttezza o meno dell’addebito e, nel caso accerti l’errore, ti comunicherà di rivolgerti all’Agenzia delle Entrate. Il modulio per la richiesta di rimborso sarà però approvato con un decreto il 3 agosto;
  3. L’Agenzia delle Entrate esaminerà la richiesta e, in caso di distruttoria favorevole, trasmetterà, entro 60 giorni, le informazioni per il rimborso dell’Acquirenti Unico che autorizzerà la società elettrica ad effettuare il rimborso;
  4. La società elettrica ti accrediterà la somma sulla prima bolletta utile oppure con “altre modalità” che al momento non sono note. Dovrai ottenere il rimborso entro un termine massimo di 45 giorni dalla ricezione;
  5. Nel caso in cui il rimborso non ti venga effettuato dal fornitore di energia, questi dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni necessarie per consentire il pagamento del rimborso direttamente da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Le tabelle redatte dall’Agenzia delle Entrate sugli importi dovuti, a seconda della rateizzazione scelta e dell’avvio dell’abbonamento: CLICCA QUI PER SCOPRIRE QUANTO DEVI PAGARE.

 

 

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