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Floating Piers un successo, ma Legambiente polemizza: “Caos, ritardi e rincari per 8 milioni”

Legambiente torna a sottolineare come la straordinaria affluenza di pubblico ha portato a Sulzano, Iseo e nell’intera zona del lago si sia tradotta in due settimane di caos, ritardi e rincari.

“Un successo mondiale, con numeri da capogiro, che siamo riusciti a gestire senza bisogno di leggi o finanziamenti speciali”: è il bilancio dei 16 giorni della passerella di Christo così come lo ha
tracciato ieri il presidente Lombardo Roberto Maroni nella conferenza stampa conclusiva tenuta a Sale Marasino, in provincia di Brescia. Legambiente torna però a sottolineare che la straordinaria affluenza di pubblico ha portato a Sulzano, Iseo e nell’intera zona del lago si è tradotta in due settimane di caos, ritardi e rincari.

Il professor Renato Pugno del Politecnico di Milano ha calcolato in 8 milioni i costi di congestione delle giornate appena trascorse. “Registriamo una nuova vittoria dell’automobile – dice Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia e coordinatore del circolo Basso Sebino. – Una vittoria dovuta anch’essa all’enorme congestione e all’affollamento. L’errore, a nostro avviso, è stato assecondare eccessivamente Christo nel non prevedere né biglietti d’ingresso né prenotazioni. Sulzano ed Iseo non sono Expo, non hanno lo spazio capace di accogliere le 110 mila persone che, l’1 luglio, hanno fatto toccare il picco massimo di presenze”.

La spiegazione, secondo Legambiente, è che “i 1.200 treni allestiti sulla linea Brescia-Iseo-Edolo per l’occasione sono andati in tilt già il primo giorno. Se c’era troppa gente a Sulzano, partivano vuoti da Brescia, oppure, stracarichi, sostavano a lungo a Iseo in attesa di un minimo di decongestione. I bus-navetta hanno triplicato le corse senza riuscire a farle bastare. Le automobile hanno così invaso parcheggi e strade. Si è creato uno stato di emergenza che a tratti ha messo seriamente in forse anche la sicurezza delle persone. Come Legambiente avevamo già manifestato perplessità sul fatto che l’organizzazione fosse affidata non alle amministrazioni locali bensì a “The Floating Piers”, la società di Christo che a sua volta ha commissionato a Systematica lo studio relativo alla mobilità. Il risultato è stata una valutazione completamente sbagliata che stimava un massimo di 55mila visitatori al giorno”.

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