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Paura a Ciserano, sparatoria al bar Carpe Diem: un ferito fotogallery

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Paura nella serata di lunedì 4 luglio a Ciserano: tre colpi di pistola, secondo i testimoni, sarebbero stati esplosi all’interno del bar Carpe Diem, in Borgo San Marco 5, attorno alle 20.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri del nucleo radiomobile di Treviglio e di Zingonia che hanno transennato l’area antistante il locale: una piccola folla di curiosi si è assiepata lì attorno.

Secondo le prime ricostruzioni, fatte sulla base di una testimonianza, due uomini e una donna sarebbero state viste litigare all’esterno del locale: la lite poi si sarebbe spostata all’interno dove i toni si sarebbero ulteriormente surriscaldati. I protagonisti sarebbero ex moglie, titolare del bar, e marito italiani e uno straniero. Il testimone, che si trovava all’oratorio San Giovanni Bosco, proprio di fronte al Carpe Diem, avrebbe udito tre colpi di pistola e delle urla e avrebbe per prima cosa messo in sicurezza alcuni ragazzini: il terzo uomo poi sarebbe uscito a passo spedito dal locale dirigendosi verso via Massari, tornando poco dopo sul luogo della lite.

L’ex marito, un uomo di 44 anni, è stato soccorso in barella e trasportato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove gli trovano una ferita di striscio da colpo d’arma da fuoco. Le sue condizioni non sembrano gravi, ma i medici sono prudenti e si riservano di approfondire la lesione.

Poco prima delle 22.30 sul posto è arrivata anche la Polizia Scientifica che aiuterà i carabinieri a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Sparatoria carpe diem

In tarda serata la donna proprietaria del bar è tornata sul posto “scortata” dal sindaco di Ciserano Enea Bagini: all’interno del locale ha parlato a lungo con i carabinieri che, al termine delle loro operazioni, hanno sequestrato una bombola di anidride carbonica, probabilmente di una spillatrice di birra.

Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulla questione ma pare che con quella il terzo uomo abbia colpito al volto l’ex marito della donna: ancora da chiarire dove siano andati a finire i tre spari uditi dai testimoni. Uno dei colpi sarebbe stato individuato in una parete del locale.

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