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Michele e i suoi lavori ispirati da Christo: “Mi ha fatto credere nella mia creatività” fotogallery

Quando si dice “L’arte che ispira l’arte”. Lui si chiama Michele Zenoni, vive a Lovere e ha realizzato queste opere in onore di Christo, l’artista che dal 18 giugno al 3 luglio 2016 ha ridisegnato le acque del lago d’Iseo con i suoi pontili galleggianti.

Un’opera di Land Art straordinaria, ma non di certo l’unica nella lunga carriera dell’artista, come testimoniato dai lavori di Michele, che rendono omaggio non solo a “The Floating Piers”, ma anche alle altre installazioni del genio bulgaro: “Surrounded Island” (1980-1983), le isole della baia di Biscayne a Miami circondate da una cintura di polipropilene fucsia; e “The Umbrellas” (1984-91): 3mila ombrelli colorati alti 3,65 metri e larghi 5,5 metri negli USA e in Giappone.

“Sembra semplice concedere alla nostra creatività, ai nostri talenti, alle mostra passioni, la libertà di esprimersi. Di lasciare che ci guidino verso la gioia di onorare ciò che di profondo c’è in noi stessi. Forse per qualcuno concedersi tutto ciò è semplice e naturale ma per altri risulta difficile – spiega Michele – Gli artisti e i “folli” si permettono il lusso di farlo o forse in realtà ne hanno “semplicemente” il coraggio! Mi piace credere siamo spinti anche dall’amore verso la bellezza, che poi si tramuta in amore verso gli altri (oltre che se stessi), perché cercare di creare e trasmettere bellezza rende felici e donare felicità è un atto tra i più nobili.

Così interpreto e ho vissuto l’opera di Christo e Jeanne-Claude, nelle nostre terre. Un atto folle, coraggioso, bellissimo, che ha creato movimento, emozioni, sorpresa, coinvolgendo gente da tutto il mondo, unita e felici nella bellezza… Un ponte che porta in movimento verso il nulla per alcuni. Forse fisicamente si, ma l’energia che ci ha uniti tutti in quel percorso di vie dal tessuto arancio, ha permesso in modi diversi a tutti noi di compiere un movimento in direzione di noi stessi a diversi livelli.

Personalmente questo ponte mi ha condotto verso un momento importante della mia creatività. Questo ponte mi ha permesso e spinto a  transitare e arrivare in un piccolo spazio mio, dove con carta, penna, colla, forbici e colori ho vissuto ore di gioia dove ho cercato di onorare i miei talenti, piccoli o grandi che siano non importa. Ho così dedicato all’artista tre esercizi grafici ispirati a tre delle sue opere “The Floating Piers”, “Surrounded Island” e “The Umbrellas”. L’ho fatto rispolverando un vecchio progetto grafico di illustrazione per bambini, abbandonato tempo fa come altri miei progetti, perché forse spaventato dalla libertà, perché forse poco coraggioso e incapace di onorare i miei talenti… Così questo temerario vecchietto di nome Christo mi è stato da esempio, accompagnandomi e spronandomi a ricominciare un viaggio verso la mia creatività, il coraggio, la libertà, la felicità”.

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