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Bossetti prima notte dopo la condanna all’ergastolo: “Non ha chiuso occhio” fotogallery video

In mattinata ha ricevuto la visita della moglie Marita Comi.

Prima notte in carcere dopo la condanna in primo grado all’ergastolo per Massimo Giuseppe Bossetti.

Il carpentiere di Mapello l’ha trascorsa nella sua cella della casa circondariale di via Gleno a Bergamo, dove è rinchiuso dal 16 giugno del 2014 con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio.

Bossetti, secondo il suo avvocato Claudio Salvagni, ha trascorso una notte insonne, piangendo e disperandosi per la condanna.

In mattinata ha ricevuto la visita della moglie Marita Comi.

Il verdetto della Corte d’Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja è arrivato alle 20.37 di venerdì primo luglio, dopo oltre dieci ore di camera di consiglio.

Prima aveva parlato lo stesso Bossetti, che aveva cercato di convincere giudici e giurati della propria innocenza: “Sarò anche uno stupido, un ignorantone, un cretino ma non sono un assassino. Questo sia chiaro a tutti. Se mi condannerete sarà il più grande errore giudiziario di questo seconolo”, le parole del carpentiere di Mapello.

Parole che non sono però servite a salvare Bossetti dall’ergastolo per l’omicidio della ragazzina. I giudici hanno inoltre stabilito che Bossetti non avrà più la patria potestà sui suoi tre figli, ancora minorenni, e che dovrà risarcire i genitori di Yara con 400mila euro a testa e 150mila ciascuno i loro tre figli.

 

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