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Italcementi entra in HeidelbergCement: ecco cosa accadrà

La sede centrale di Italcementi sarà in i.Lab, il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi al Kilometro Rosso di Bergamo.

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Ecco in sintesi cosa accadrà a Italcementi dopo il closing dell’acquisizione da parte di HeidelbergCement (leggi) 

Cosa accade in conseguenza del closing?

HeidelbergCement acquisisce da Italmobiliare la proprietà del 45% delle azioni di Italcementi e il controllo della società. Conseguentemente è stata modificata la composizione del Consiglio di Amministrazione con l’ingresso di cinque consiglieri di nomina HeidelbergCement in sostituzione di altrettanti consiglieri della precedente maggioranza. Il nuovo Consiglio di Amministrazione ha nominato Roberto Callieri nuovo Amministratore Delegato, un manager italiano da sempre in Italcementi e con oltre 20 anni di esperienza internazionale.

Come cambia dal punto di vista societario?

La società – attualmente quotata alla Borsa di Milano – cambia assetto proprietario e sulle restanti azioni sarà effettuata, nei prossimi mesi, una Offerta Pubblica di Acquisto Obbligatoria. Al termine dell’OPA, Italcementi farà parte del Gruppo HeidelbergCement come filiale italiana. Dall’unione di HeidelbergCement e Italcementi Group nasce il secondo produttore mondiale di cemento, il primo negli aggregati e il terzo nel calcestruzzo. Italcementi conferma – ora e per il futuro – i valori in cui si è sempre riconosciuta e che ne hanno caratterizzato la storia: sicurezza, integrità e correttezza, dialogo e ascolto delle comunità, salvaguardia dell’ambiente e promozione dell’innovazione.

La società conserverà la sua identità italiana?

Si, ora più che mai. Italcementi conserva il suo marchio, la sua identità industriale e culturale e la tradizione dei suoi oltre 150 anni di storia, confermando il suo impegno al mercato italiano dei materiali da costruzione. A partire dal top management, che continua a essere italiano, tutto sarà più italiano che mai: la società continuerà a produrre e commercializzare cemento, calcestruzzo e inerti in Italia, utilizzando risorse, servizi e maestranze italiane. Tutto ciò con il chiaro obiettivo di continuare a fornire ai propri clienti prodotti di alta qualità e le migliori soluzioni per il mercato dei materiali da costruzione, confermando e consolidando la propria leadership di mercato in Italia.

È prevista una riorganizzazione dei siti produttivi?

Italcementi ha in corso un piano di riorganizzazione che traguarda al settembre 2017 e che è confermato in tutte le sue parti. Peraltro, HeidelbergCement ha più volte sottolineato l’importanza strategica dell’Italia nel contesto del nuovo Gruppo e intende giocare nel nostro Paese un ruolo da protagonista.

Saranno rivisti i piani di produzione in seguito all’acquisizione?

No, i piani di produzione e di funzionamento degli impianti in Italia dipendono e dipenderanno esclusivamente dalle condizioni di mercato e l’assetto industriale sarà adeguato allo scopo di assicurare la massima competitività dell’azienda sul mercato italiano.

Per quanto riguarda la riorganizzazione della sede di Bergamo, cosa succederà ora?

Con il closing si avvia un periodo di transizione che porterà Italcementi al suo assetto definitivo. A Bergamo è confermata la presenza della Sede Centrale italiana oltre che di quella dell’innovazione di prodotto per l’intero Gruppo HeidelbergCement. Durante il periodo di transizione verranno promosse iniziative tese a favorire la mobilità internazionale nell’ambito del nuovo Gruppo.

Dove sarà ubicata la Sede Centrale di Italcementi in Italia?

La sede centrale di Italcementi sarà in i.Lab, il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi al Kilometro Rosso di Bergamo.

Qual è la struttura produttiva di Italcementi in Italia?

Italcementi è il principale produttore e leader di mercato del cemento in Italia, con 7 impianti a ciclo completo, 8 centri di macinazione e un terminale. A questi si aggiungono 124 impianti di calcestruzzo e 20 cave di aggregati.

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