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Al mercato è la settimana dei fagiolini boby: perfetti nella ricetta con quinoa e bulgur

Sono i fagiolini boby, conosciuti anche come cornetti, il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Per la propria spesa dal fruttivendolo o dall'ambulante di fiducia si possono trovare a un ottimo rapporto tra qualità e prezzo.

Sono i fagiolini boby, conosciuti anche come cornetti, il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare a un ottimo rapporto tra qualità e prezzo: in modo particolare, sono eccezionalmente freschi e selezionati quelli offerti dai “piccoli” produttori locali.

Ortaggi di stagione, sono ricchi di proprietà benefiche per la salute e il benessere dell’organismo. Poveri di calorie, sono una buona fonte di vitamine (A, B6, B9, B12 e C) e minerali (potassio).

Sazianti, diuretici e rimineralizzanti, grazie al contenuto di fibre sono un buon alleato in caso di stitichezza e contribuiscono a garantire un regolare transito intestinale. La presenza di sostanze antiossidanti, invece, li rende utili nella protezione della cornea, della pelle e dei tessuti.

Estremamente versatili, in cucina si possono consumare in insalata, magari accompagnati da cipolle, conditi con olio e aceto o limone, oppure cucinati in padella, per esempio col pomodoro. Inoltre, si sposano perfettamente con l’aglio, crudo o cotto, il basilico (ad esempio nel classico l’abbinamento con il pesto alla genovese), i formaggi, le patate lessate, la carne di maiale (i fondi di cottura con salsiccia o pancetta, oppure negli spezzatini di maiale). In alternativa, si possono tagliare in piccole parti ed essere adoperati come condimento di primi piatti, come spaghetti, penne o fusilli ma anche risotti. Ancora, è possibile usarli per arricchire l’insalata russa, in alcune sue varianti, o per gustose frittate e torte salate.

Un consiglio per l’acquisto: i fagiolini migliori sono quelli che risultano teneri e con poco filo: è preferibile scegliere quelli di consistenza soda ma morbida, spezzandoli devono rompersi, la buccia di colore brillante e priva di ammaccature. Per pulirli, bisogna togliere il picciolo con le mani cercando di rimuovere il filo che scorre lungo tutto il bacello. Poi spuntare la punta all’altra estremità e sciacquare con abbondante acqua fresca.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, cambia poco rispetto a quanto evidenziato la scorsa settimana: le albicocche si confermano di buona qualità e convenienti.

Sembra tornare a crescere la disponibilità di ciliegie e con essa l’attenzione del consumatore: l’aumento dei quantitativi disponibili è direttamente riconducibile all’intensificarsi degli arrivi dall’estero. La maggior parte proviene dalla Spagna e dalla Grecia; per quanto riguarda il prodotto, nazionale, i raccolti sono frutto di varietà tardive coltivate sui monti delle regioni del nord Italia.

Gran parte delle fragole, invece, al momento arriva dal Trentino Alto Adige e dal Veneto, ma è possibile trovarne anche della produzione del territorio, poche ma buonissime. Analoghe provenienze si registrano per i piccoli frutti, ma in questo caso la disponibilità dell’ottimo prodotto locale risulta decisamente più incisiva.

Si annota, inoltre, un’apparente contrazione dell’offerta di pesche, soprattutto per le nettarine, che costringe i prezzi di mercato entro valori leggermente superiori alle aspettative. A breve, con l’intensificarsi del raccolto romagnolo, con ogni probabilità assisteremo a una diminuzione generalizzata delle quotazioni.

Di giorno in giorno, risulta sempre più preponderante la presenza di susine nazionali: molte le varietà e i luoghi d’origine, con prezzi che mutano a seconda della tipologia. Aumenta, poi, l’offerta di uva da tavola: la qualità migliora e i prezzi pian paiano diminuiscono, soprattutto grazie al miglioramento della condizione qualitativa cresce l’interesse del consumatore finale nel confronti della specie.

Con l’arrivo del caldo, è decollata la richiesta di angurie, con origine mantovane, greche, siciliane e pugliesi, le prime eccezionalmente dolci con quotazioni lievemente superiori alla concorrenza. Infine, la settimana dei meloni mantovani è contraddistinta da un momentaneo e fisiologico calo dell’offerta dovuto a un’anomala scalarità della maturazione dei frutti, ma con consumi decisamente interessanti.

Nel comparto orticolo rimane in primo piano la disponibilità della produzione locale, anche se soprattutto i produttori dei colli di Bergamo hanno duramente accusato il colpo della bomba d’acqua che si è scatenata sulla città la sera di domenica 26 giugno. Tendono al rialzo, invece, i prezzi dei cavolfiori, provenienti principalmente dal Veneto e dal Trentino Alto Adige.

Per concludere, crescono i prezzi di pomodori, porri e peperoni olandesi: per questi ultimi il cambio di passo è tanto incisivo che molti commercianti hanno interrotto gli approvvigionamenti anche in funzione del fatto che attualmente l’offerta del prodotto nazionale è buona sia in termini qualitativi sia quantitativi.

La ricetta della settimana a cura delle nostre Amichesciroppate

Quinoa e Bulgur special

Ingredienti

1 sacchetto di quinoa e bulgur

150 g.di salmone affumicato

150 g. di fagiolini precedentemente bolliti

20 olive snocciolate

1/2 limone

sale q.b.

pepe q.b.

Procedimento

Cuocete la quinoa e il bulgur in abbondante acqua salata, scolate e utilizzano il getto di acqua fredda del rubinetto raffreddateli (così facendo bloccherete anche la cottura).

Tagliate il salmone a striscoline e i fagiolini a pezzetti, metteteli in una zuppiera, aggiungete le olive.

fagiolini
fagiolini

Amalgamate alla quinoa e al bulgur, aggiustate di sale, una spruzzata di limone, olio di oliva assolutamente extravergine ed il piatto è pronto.
Veloce, light e salutare.

fagiolini

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