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“Il nostro canto libero”, Lucia: “Convincerò la giuria delle mie qualità”

Lucia Reniero di Sbaraglio è una delle finaliste del concorso canoro “Il nostro canto libero”: “Mi sono esibita per la prima volta a 12 anni cantando Celine Dion, da allora non ho più smesso”.

Per la finalissima di venerdì 1 luglio alla Cascina Fuì di Costa di Mezzate, Sbaraglio propone Lucia Reniero: dopo aver passato brillantemente la selezione con Liza Minelli e “New York, New York” ora si prepara all’ultimo atto.

Nel frattempo conosciamola meglio.

Lucia, come ti sei avvicinata alla musica?

Fin da piccola ho scoperto di avere una buona intonazione vocale, come mio padre e le mie sorelle, e quindi da sola mi divertivo a cantare le canzoni più famose. L’occasione di esibirmi per la prima volta è stato a 12 anni alla festa della mia scuola, dove ogni anno viene organizzata la “corrida” tra tutti gli studenti. Ho preparato da sola “My heart will go on” di Celine Dion, vincendo la gara di fronte a 400 persone che applaudivano. Da allora non ho più smesso di cantare, e ho iniziato a frequentare una scuola di canto.

Cosa è per te la musica?

La musica prima di tutto, è un modo per esprimere me stessa, per liberare le mie emozioni e per emozionare anche gli altri. La musica è un’arte che per essere espressa al meglio ha bisogno di impegno, fatica e dedizione, aiutando quindi la mia crescita e la mia maturazione personale.

Qual è il tuo sogno più grande legato alla musica?

Non dirò che voglio diventare una grandissima cantante a livello internazionale, perché come sogno nel cassetto sarebbe un po’ scontato e banale, quindi intanto ciò che mi piacerebbe che si realizzasse sarebbe quello di poter incidere un mio inedito e con il tempo provare anche a scrivere i testi delle mie canzoni. Mi piacerebbe anche avere l’occasione di incontrare i cantanti più famosi e conosciuti, per poter ascoltare i loro consigli.

Lucia Reniero

Qual è la canzone della tua vita? Perchè?

Di canzone della vita, non so se ne ho davvero. Certo, ho canzoni che ritengo più importanti rispetto ad altre, come appunto “My heart will go on” che è stata la mia prima vera canzone, o “Mi sei scoppiato dentro al cuore” che con la sua dolcezza, ma allo stesso tempo con il suo essere decisa e grintosa riesce sempre a commuovermi. In realtà ascolto diversi tipi di musica e sto scoprendo che le caratteristiche della mia voce si adattano a diversi generi, perfino al lirico. Ho visto con piacere seguendo “Amici” di Maria de Filippi che anche una cantante pop come Elisa inserisce nelle sue canzoni alcune caratteristiche di questo genere.

Cosa ti aspetti dalla finale del concorso “Il nostro canto libero”?

Prima di tutto voglio divertirmi e dare tutta me stessa affinché il pubblico sia soddisfatto della manifestazione. Voglio cantare bene e sentire l’adrenalina a mille e convincere la giuria delle mie qualità.

Perchè i nostri giurati venerdì 1 luglio dovrebbero scegliere te?

Ho scelto di portare due canzoni molto diverse tra loro, una che mette in risalto la potenza della mia voce e l’altra invece che richiede una maggiore interpretazione. Credo che il riuscire a cantare in due modi diversi possa essere un buon motivo per i giudici di scegliere me.

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