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“Il nostro canto libero”, Arianna: “La musica è la mia medicina, ci metto anima e corpo”

Oltre a Lucia Reniero, Sbaraglio ha portato alla finale de “Il nostro canto libero” che si disputerà venerdì 1 luglio alla Cascina Fuì di Costa di Mezzate anche Arianna Morlacchi: cresciuta cantando Cristina D’Avena e i grandi classici italiani, ora spera di vincere per incidere il suo primo singolo.

Arianna, come ti sei avvicinata alla musica?

Quella per la musica è una passione che mi porto dietro fin da quando ero bambina. Mia nonna ha sempre suonato il pianoforte, ed ogni volta che andavo a trovarla provava ad insegnarmi e a farmi sentire qualcosa suonato la lei. Quando da piccola mi mettevo a guardare i cartoni animati, imparavo subito tutte le sigle a memoria e mi divertivo a cantarle tutto il giorno; sono cresciuta con le canzoni di Cristina D’Avena e i grandi classici italiani che i miei genitori mi hanno sempre fatto ascoltare. Sono cresciuta con la musica, e crescendo ho sviluppato man mano sempre di più la passione per il canto, arrivando l’anno scorso ad iscrivermi a lezione di canto alla scuola Sbaraglio di Vimercate, e non potrei essere più felice di aver iniziato.

Cosa è per te la musica?

La musica per me è come una medicina, una buona però. Mi aiuta sempre, ogni volta che sono nervosa o triste o stanca, ascolto la musica e mi metto a cantare, e dopo poco il mio stato d’animo cambia, mi sento meglio, più felice, meno stanca. Ascoltando la musica riesco a superare qualsiasi tipo di situazione, non riesco ad immaginare la mia vita senza.

Qual è il tuo sogno più grande legato alla musica?

Il mio sogno più grande sarebbe quello di diventare cantante a livello internazionale. Non tanto per la fama, perché quella si può raggiungere in modi diversi, quanto più per quello che penso un artista debba rappresentare a livello educativo e emotivo per chi ascolta la sua musica. Vorrei riuscire a trasmettere al pubblico che mi ascolta quello che provo, vorrei riuscire a suscitare emozioni forti cantando, facendo quello che amo, riuscire a penetrare nel cuore di chi mi ascolta e mi segue. È uno di quei “sogni irraggiungibili” che tutti noi abbiamo, ma nel profondo spero tanto riesca a diventare realtà.

Qual è la canzone della tua vita? Perchè?

La canzone della mia vita è Wherever I Go, di Miley Cyrus. È l’ultima canzone che ha fatto quando ancora recitava in Hanna Montana, e probabilmente sembrerà una scelta infantile quella di rispondere nominando questa canzone, ma per me è stata importantissima: è stata la prima canzone che abbia suscitato in me emozioni davvero profonde, fin dalla prima volta che l’ho ascoltata guardando il telefilm. Rappresenta la mia infanzia, la mia adolescenza, rievoca in me ricordi bellissimi e persino ora, rispondendo a questa domanda, mi emoziono fino quasi a commuovermi. È una canzone che porterò sempre nel cuore e nella mente, che sarà sempre con me e che non mi stancherò mai di ascoltare e cantare.

Cosa ti aspetti dalla finale del concorso “Il nostro canto libero”?

Sicuramente è un’esperienza che aiuta a crescere, sia a livello personale che artistico: io personalmente è la prima volta che mi misuro con me stessa in una situazione che mette così tanto in palio. Porterò a casa tutto quello che questo concorso ha da darmi, che io vinca o perda porterò sempre con me quello che ho imparato in questa situazione. Ovviamente la speranza è quella di riuscire a vincere, e di riuscire a registrare la mia canzone e di poterla far ascoltare in radio, ma comunque vada sarò contenta di me stessa.

Perchè i nostri giurati venerdì 1 luglio dovrebbero scegliere te?

In questo concorso ho avuto modo di confrontarmi con artisti di grande bravura, che studiano canto da molto più tempo di me e sicuramente hanno molta più esperienza di me. Nonostante questo però, penso che i giurati debbano scegliere me, perché io metto anima e corpo in tutto quello che faccio, nel canto in primis. Amo cantare e non so cosa farei senza la musica, e questa passione la metto in tutti i brani che canto. Sono una perfezionista di natura, provo un pezzo finché non mi viene perfetto, come io lo voglio, e ogni volta che mi trovo davanti un microfono utilizzo tutte le energie che ho in corpo per cercare di trasmettere a chi mi ascolta il mio stato d’animo, emozioni e l’amore che ho per quello che faccio. Cantare è tutto per me.

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