BergamoNews.it - Quotidiano online di Bergamo e Provincia

Cos’è la barca di San Pietro? Ecco leggenda e realtà fotogallery

Mirko Pizzaballa di Sabbio, ormai noto amante e maestro dello scatto ci ha mandato una bella immagine della sua barca di San Pietro. E racconta cos'è.

Più informazioni su

Mirko Pizzaballa di Sabbio, ormai noto amante e maestro dello scatto, ci ha mandato questa immagine della barca di San Pietro.

Cos’è? Lo racconta lui stesso.

Questa notte ho provato a fare la barca di san Pietro e il risultato è stato uno spettacolo per bambini e anziani che sono arrivati per osservarla (chiamati da mia nonna o semplicemente perché hanno visto la foto) molti non sapevano neanche di questa tradizione.

Nella notte del 28/29 giugno si posiziona una damigiana (togliendo la paglia) o una bottiglia di vetro leggermente panciuta, si riempie di acqua fredda e con molta attenzione si fa scivolare nell’acqua l’albume di un uovo.

Quindi si porta il contenitore sotto un’albero o in mezzo a un prato (attenzione a non muoverlo troppo) e lo si lascia tutta notte e aspettare che la rugiada faccia la magia; la mattina al controllo si vede che l’albume ha assunto la forma di una barca con delle vele, a seconda della loro forma i contadini prevedevano le condizioni del tempo:

-vele aperte: sole

-vele chiuse: pioggia

La leggenda narra che, se si crea un bel veliero, sarà di auspicio per un buon raccolto.

Perché succede ciò? L’albume dell’uovo ha una densità maggiore dell’acqua e tende ad affondare, l’acqua fredda si riscalda grazie al calore assorbito che poi viene rilasciato dalla terra; l’acqua riscaldata dalla terra tenderà a risalire e mentre risale trascina con sé l’albume formando le famose vele.

Il culto di San Pietro risale al Medioevo quando i monaci Benedettini lo diffusero in territorio lombardo. Nell’Ottocento era popolare la leggenda secondo cui “nel giorno di San Pietro debba seguire temporale, perché il diavolo promette alla di lui madre di uscire dall’inferno per quell’anniversario”, per questo motivo molti pescatori durante questa notte non escono in barca per timore di burrasche e temporali.

In altri luoghi invece si pensa che questa notte sia proficua per la pesca, in altri ancora si narra ai ragazzi che le acque del lago siano infide perché la madre di San Pietro pretenderebbe un sacrificio umano, sempre la madre del santo è protagonista di altre leggende che la vedono invece benevola nei confronti dei raccolti perché nei periodi di siccità provvederebbe il 29 giugno a far cadere la pioggia per salvarli.

Ah, auguri a tutti i Pietro e ai Paolo!

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.