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Il nostro canto libero, Maurizio: “Per me è già un sogno essere in finale”

Non si aspettava nemmeno di essere preselezionato e invece Maurizio Manzoni è uno dei finalisti scelti da Bergamonews per “Il nostro canto libero”: davanti ai giurati proporrà un pezzo di Andrea Bocelli.

In semifinale la sua esibizione sulle note di Andrea Bocelli è stata da brivido: Maurizio Manzoni è il secondo finalista de “Il nostro canto libero” che vedrà il suo epilogo venerdì 1 luglio alle 20.30 alla Cascina Fuì di Costa di Mezzate.

Così come abbiamo fatto per Federica Rosa, andiamo a conoscere meglio anche lui, selezionato dalla redazione di Bergamonews.

Maurizio, come ti sei avvicinato alla musica?

Personalmente mi sono avvicinato alla Musica a nove anni. Trovai un giorno nella cassetta delle lettere un volantino che proponeva corsi di Musica tenuti dalla banda del paese vicino al mio e quindi mi iscrissi a questi corsi e lì iniziò il mio percorso musicale. La Musica mi è sempre piaciuta e quel volantino fu il “la” che diede inizio a questa meravigliosa avventura che mi ha portato a suonare e studiare fino ad oggi.Per quanto riguarda il canto invece la scintilla è scoccata sei anni fa durante un concerto, io suonavo e con noi a cantare quella sera c’era un tenore che allora non conoscevo. Mi è sempre piaciuto cantare e dopo aver sentito Lui e dopo aver visto la sua fierezza e la sua bravura ho detto: voglio iniziare a studiare canto e così ho fatto. Da sei anni, appunto, studio  col Maestro Marcello Merlini.

Cosa è per te la musica?

Domanda scontata in questo contesto,ma la risposta non lo è. E’ un po come chiedere ad una mamma cosa è per te tuo figlio. Lei se è una buona madre ti risponderà con gli occhi lucidi: è la mia vita, è tutto per me…Ecco, per chi fa Musica a qualsiasi livello è proprio questo, è vita, è emozione, è sentimento, è fatica e soddisfazione. E’ un’alchimia fra questi fattori che ti da tanto. Cantare, come suonare, ti trasporta in un’ultra dimensione, perchè  a differenza di chi ascolta sei tu lo “strumento musicale” è la tua voce, sei tu l’artefice dell’emozione e dei sentimenti che vuoi trasmettere cantando. La Musica aiuta molto,in particolar modo fare musica aiuta tanto.La fatica e a volte la voglia magari di gettare la spugna quando studi e non riesci ad ottenere ciò che vuoi alla fine,vengono sempre ripagati dalla soddisfazione a seguito dello studio di esserci riuscito e di conseguenza ritorna la voglia e la curiosità di imparare cose nuove. Diceva Stravinskij: “Dodici note per ogni ottava e la varietà del ritmo mi offrono opportunità che tutto il genio umano non esaurirà mai”. Ed è proprio così, la musica è “un’infinita infinità di possibili combinazioni ma con emozioni ogni volta uniche”. Quando sentiamo una canzone alla radio non vediamo nulla, ciò che ci emoziona è proprio la combinazione delle note e del ritmo proposte da una bella voce in un determinato modo, tutto il resto è un bel contorno.

Qual è il tuo sogno più grande legato alla musica?

Il sogno più grande legato alla Musica è senz’altro quello che possa diventare pane quotidiano, cioè poter vivere facendo Musica, senza dubbio. Non è una cosa facile, chiaro, e lo so benissimo non per niente poi nella vita faccio altro. Ma sarebbe davvero bello poter regalare emozioni con la propria musica, con la propria voce. Riuscire a vivere di emozioni sarebbe fantastico.

Qual è la canzone della tua vita? Perché?

Non c’è una canzone in particolare, ce ne sono davvero molte che mi emozionano profondamente e che inevitabilmente mi legano a dei ricordi. Una che mi piace molto per esempio è “Uomini soli” ma semplicemente perchè amo i Pooh, ma ci sono altri brani che al pari mi emozionano. Per esempio “con il nastro rosa” di Battisti ma tante e tante altre.

Cosa ti aspetti dalla finale del concorso “Il nostro canto libero”?

Bella domanda questa….Sono venuto a conoscenza di questo concorso per caso, sempre per “merito” di un volantino portato a casa da mia Madre e così un po’ spinto da lei ho letto il regolamento ed ho visto che le prime selezioni sarebbero avvenute per mezzo di un video. Allora ho detto: dai, provo. Ho preso il telefono e mi sono regisrato, così ho spedito il video convinto che con tutti quelli che sarebbero arrivati non sarei mai stato selezionato. Ed invece sono arrivato alla finale e credetemi per me che non ho mai fatto concorsi è già una “vittoria”. Non nego che vincere mi farebbe sicuramente molto piacere, mentirei se dicessi il contrario. Però quello che mi aspetto veramente è di fare una bella esibizione e di riuscire ad esprimermi al cento per cento nella mia vocalità e nella mia intenzione musicale, poi se deve arrivare qualcosa o esserci “un poi” si vedrà.

Perché i nostri giurati venerdì 1 luglio dovrebbero scegliere te?

Qui non so rispondere, bisognerebbe entrare nella testa dei giudici e sapere come vedono la musica, come la interpretano, cosa stanno cercando, cosa e chi vorrebbero trovarsi davanti. Mi aspetto solo che sia una serata seria ma allo stesso tempo serena, dove tutti i finalisti possano esibirsi in tranquillità ricevendo dei giudizi ma soprattutto dei consigli che possano aiutarli a crescere ed a migliorarsi.

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