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Brexit, Sorte a Gori: “Il voto del popolo non è carta straccia”

Alessandro Sorte, (Forza Italia) assessore regionale alla Mobilità interviene nel dibattito aperto dal Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, sulla disinformazione che ha portato il popolo della Gran Bretagna a decidere di lasciare l'Unione Europea.

Le parole del Sindaco Giorgio Gori sulla Brexit impressionano – e non tanto per i toni davvero inquietanti coi quali si giudicano gli elettori del Regno Unito come disinformati e ignoranti – ma perché considerano carta straccia una consultazione popolare che ha visto una massiccia partecipazione di popolo. Quasi che il voto, se sgradito, sia una seccatura.

Personalmente credo che la saggezza popolare nel voto – anche quello che ha scelto la Brexit – può davvero insegnare molto. Considerare poi i milioni di britannici che hanno votato si alla Brexit come un coacervo di irresponsabili disinformati è un peccato di presunzione. Per un motivo assai semplice: chi ha votato per l’uscita dall’Europa l’ha fatto a causa delle cicatrici che questa Europa ha lasciato sulla sua pelle. Pensare che un operatore finanziario della City abbia più consapevolezza di un operaio edile del Galles è un errore.

Perché le classi sociali più esposte hanno pagato un prezzo altissimo a questa Europa. E dunque la conoscono molto meglio di chi ne ha tratto vantaggio. Se mi è concessa una digressione orobica: un muratore di Albano Sant’Alessandro è assai più consapevole della crisi e del ruolo che ha giocato l’Europa, di un economista che scrive ogni giorno un editoriale. Per un motivo assai semplice: la crisi l’ha pagata personalmente, ogni giorno. Ma desidero sbarazzare il campo subito dagli equivoci: noi (Forza Italia) non siamo affatto contro l’Europa – anche nelle sedi internazionali del Partito Popolare Europea lo abbiamo sempre chiarito – ma non possiamo accettare che l’Europa a trazione tedesca, che ignora le esigenze di crescita e sviluppo di paesi come l’Italia, continui a dettare le regole.

E le regole, i trattati vanno profondamente cambiati. Scambiare un fortissimo campanello d’allarme come il voto nel Regno Unito come il frutto di una scelta dettata da ignoranza e disinformazione vuol dire lasciare campo libero ad un’Europa nella quale la gran parte dei popoli non credono più. Occorre rimettere al centro l’interesse del popolo, dei popoli, rendere più solide le basi finanziarie e commerciali dell’Europa, saperne difendere tutti i confini con determinazione.

Noi crediamo che interpretare i bisogni e i desideri del popolo sia sempre un atto di democrazia. Gori lo ricordi: ogni voto vale uno, a prescindere dai quarti di nobiltà o dal titolo di studio. Irridere o disprezzare il voto popolare non è un regalo alla democrazia e non apre le porte alla consapevolezza di ciò che rappresenta quest’Europa oggi.

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    gori si dimostra il classico politichino come quelli del suo partito.si lamenta dell’ignoranza degli inglesi che hanno votato di uscire,ma se votavano di rimanere,avrebbe detto ugualmente voto falsato dall’ignoranza?si parla tanto di referendum popolare,e poi si accetta solamente un risultato e mai quello contro….