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Alluvione a Treviolo, l’assessore regionale plaude i volontari e bacchetta il sindaco

Bordonali chiede di non fare balzi in avanti sulle richieste dello stato di emergenza: "Per gli interventi di prima emergenza sui danni verificati dall'8 al 20 giugno, la Regione ha già stanziato 3 milioni e 239 mila euro, di cui 2 milioni e 173 mila euro per il territorio provinciale di Bergamo".

“La Regione Lombardia ha tenuto monitorata la situazione che si è verificata la scorsa notte a Curnasco di Treviolo, così come su tutto il territorio bergamasco interessato dal nubifragio; siamo rimasti in contatto costante con la Provincia di Bergamo e abbiamo messo a disposizione la colonna mobile regionale di protezione civile per eventuali necessità”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, in merito ai danni causati dal maltempo in provincia di Bergamo.

“I volontari bergamaschi, che ringrazio sentitamente – ha concluso l’assessore – sono intervenuti con rapidità ed efficacia. Sarebbe opportuno che, la prossima volta, il sindaco evitasse di creare allarmismo tramite i social network e seguisse esclusivamente le procedure di attivazione dei diversi livelli di protezione civile, contattando la sala operativa regionale, attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7”.

E, in merito alle azioni messe in campo dalla Regione Lombardia in seguito ai fenomeni atmosferici che si sono verificati nelle ultime settimane, l’assessore Bordonali precisa: “E’ opportuno fare chiarezza per una informazione corretta nell’interesse dei cittadini. Oltre a monitorare la situazione e garantire il pronto intervento attraverso la Protezione civile, stiamo raccogliendo e vagliando le schede danni inviate dai comuni per fenomeni atmosferici registrati a partire dall’8 giugno. Per ottenere le risorse statali è necessario prima avere numeri definitivi e considerare un periodo ampio in cui si sono verificati i fenomeni. Se avessimo chiesto frettolosamente nei giorni scorsi lo stato di emergenza, nella richiesta non sarebbero rientrati i danni più recenti, come quelli causati dalla frana di Livigno o dalla bomba d’acqua che ha colpito ieri la provincia di Bergamo. Siamo in costante contatto con il Dipartimento nazionale di Protezione civile per valutare i numeri reali prima di chiedere lo stato di emergenza”.

“La Regione Lombardia invita dunque a non fare balzi in avanti – ha proseguito Bordonali – che risultano controproducenti per il territorio lombardo. Per gli interventi di prima emergenza sui danni verificati dall’8 al 20 giugno, la Regione ha già stanziato 3 milioni e 239 mila euro, di cui 2 milioni e 173 mila euro per il territorio provinciale
di Bergamo”.

 

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