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Passerella di Christo, Legambiente: “Territorio stressato e inquinato dai flussi di visitatori”

Sull'assalto di visitatori nel weekend per la passerella di Christo sul lago d'Iseo arriva puntuale il rimprovero di Legambiente. Dario Balotta, presidente del circolo Legambiente Basso Sebino: "Territorio stressato anche da carente gestione dei flussi di visitatori. Così troppi rischi e impatto ambientale fuori controllo".

“Non si possono versare dieci litri d’acqua in un secchio da cinque: a otto giorni dall’inaugurazione delle Flotaing Piers, la gestione quotidiana degli enormi flussi di visitatori rende la passerella raggiungibile solo dopo lunghe code stressando il territorio di Sulzano, Monteisola, Sale Marasino ed Iseo – afferma Dario Balotta, presidente del Circolo Legambiente basso Sebino -. Domenica 26 giugno, per esempio, a Sulzano, 1.800 abitanti, le code sono da record. E il piccolo borgo è prossimo al collasso. Intanto i treni vanno a singhiozzo, mentre dalle 8 alle 10 le navette sono rimaste praticamente ferme dopo il primo giro: nel frattempo i parcheggi d’Iseo, Provaglio, Capriolo, Marone e Cortefranca sono stati presi d’assalto. Un fiume di gente a piedi, nonostante il divieto, ha raggiunto Sulzano, oltre che dalla provinciale 510, dalla collina sovrastante dove le auto sono state abbandonate sulla strada. I blocchi dei flussi di visitatori sono stati effettuati troppo ridosso di Sulzano, ed hanno ancora una volta impedito un ordinato accesso alla passerella nonostante l’abnegazione e lo schieramento imponente di volontari e forze di polizia. Il coordinamento operativo dovrebbe definire un tetto massimo al numero di presenze gestibili in sicurezza per evitare la congestione viabilistica, l’eccesso di rumore, l’inquinamento dell’aria e del lago, il parcheggio selvaggio e l’accumulo di rifiuti”.

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