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Piario, morti sospette in ospedale: “La causa non sarebbe il Valium” fotogallery

Dall’esito della consulenza medico legale emerge che sono state trovate tracce del principio attivo del Valium nei cinque pazienti riesumati, ma che "non ci sarebbe alcun elemento idoneo a prospettare un intervento causale o concausale nel determinismo del decesso"

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Nuova svolta nell’indagine sulle morti sospette all’ospedale di Piario, che vede indagata con l’accusa di omicidio preterintenzionale l’infermiera Anna Rinelli.

Dall’esito della consulenza medico legale disposta dalla pubblico ministero Carmen Pugliese, firmata dai medici legali Andrea Verzelletti e Francesco De Ferrari e dal tossicologo Angelo Groppi, emerge che sono state trovate tracce del principio attivo del Valium nei cinque pazienti riesumati. Ma che “non ci sarebbe alcun elemento idoneo a prospettare un intervento causale o concausale nel determinismo del decesso”. Significherebbe che, secondo gli esperti, il Valium non avrebbe causato la morte dei pazienti.

A questo punto l’inchiesta potrebbe ridimensionarsi e l’accusa nei confronti dell’infermiera potrebbe cambiare da omicidio preterintenzionale a «somministrazione di medicinali in modo pericoloso».

I consulenti del pubblico ministero, nella loro relazione, hanno anche scritto che “il trattamento attuato dal personale all’Ospedale di Piario nei confronti dei cinque pazienti esaminati è stato corretto e progressivamente adeguato all’evoluzione delle condizioni cliniche dei soggetti”. Questo rappresenta un punto a favore anche degli altri indagati e per l’immagine e la reputazione dell’ospedale.

Le salme riesumate sono di due persone di Clusone, Luigi Fantoni (quella a cui si riferiscono le immagini scattate da Pietro Meloncelli) e Roberto Raimondi, morti a 90 e 54 anni, una a Fino del Monte, Daniele Scandella, deceduto a 95 anni, una a Gandellino, Veniero Trivella, di 60 anni, e una a Cerete, Dante Ferri, di 82 anni. Nelle prossime due settimane saranno riesumate altre 10 salme.

Oltre alla donna sono indagate per omicidio colposo altre dieci persone, infermieri e medici, per concorso colposo.

L’indagine era partita dalla denuncia dei vertici dell’ospedale seriano il 6 novembre scorso. Nella notte tra l’1 e il 2 novembre, infatti, era di turno l’infermiera Rinelli. Il mattino seguente un paziente di 76 anni morì, mentre un altro entrò in coma, e un terzo si riprese 24 ore dopo. Quella stessa notte alcune fiale di Valium erano sparite misteriosamente.

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