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Il sindaco di Montisola, Turla: “Dopo Christo basta turismo ‘mordi e fuggi'” video

L’occhio di Christo si era prima posato sui moli nel delta del Rio della Plata in Argentina, e poi su quelli della baia di Tokyo in Giappone; senza però riuscire ad ottenere i permessi necessari alla realizzazione del progetto.

Turla e Christo

Si vede che Fiorello Turla non era sindaco da quelle parti. Senza il suo ‘ok’, infatti, il tappeto dorato di Floating Piers non sarebbe steso sulle placide acque del lago d’Iseo: “Il bilancio dei primi giorni ha abbondantemente superato le 200mila presenze – commenta il sindaco di Monte Isola -. Un risultato straordinario, aldilà delle più rosee previsioni”.

Un afflusso travolgente. Anzi: “Un’invasione pacifica – come la definisce il primo cittadino -. Christo ha calato il poker sulle acque del lago e su Monte Isola, destinate finalmente a cambiare pelle”.

Il turismo del futuro, secondo il primo cittadino, sarà diverso: “Il lago d’Iseo è sempre stata la cenerentola dei laghi lombardi, all’ombra del lago di Garda. E’ giunta l’ora di cambiare passo. Il mio auspicio è che l’opera di Christo sia un primo passo verso un turismo diverso da quello del ‘mordi e fuggi’, vincolato alle condizioni metereologiche. La gente dovrà soggiornare sull’isola per 36, 48, 72 ore. Solo a quel punto la nostra economia potrà decollare”.

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