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“Passerella più frequentata del previsto ma il lago sembra non beneficiarne: cosa non va?”

Un lettore esprime perplessità sulle ricadute che la passerella di Christo potrà avere sul territorio del lago d'Iseo: “Ho come la sensazione che, come al solito, ci si sia affidati alla buona stella”.

Ogni giorno che passa “The Floating Piers”, la passerella galleggiante di Christo sul lago d’Iseo, stabilisce nuovi record di presenza: un flusso continuo di persone che sta superando anche le aspettative dell’artista e che sta usurando prima del previsto il tessuto giallo cangiante che la ricopre.

Dal punto di vista delle visite, quindi, l’opera ha centrato in pieno il proprio obiettivo ma c’è chi sostiene che non si possa dire altrettanto per quanto riguarda le ricadute del territorio.

“Egregio direttore,

come dichiarato dal Prefetto di Brescia, dopo 4 giorni dall’apertura di Floating Piers siamo già a 270.000 presenze: di questo passo al termine dell’esposizione avremo superato il milione di visitatori. Ben al di là di ogni più rosea aspettativa, tant’è che si sta valutando la possibilità di chiudere l’accesso notturno in quanto l’opera già dà segni di usura.

Malgrado questo successo sorgono i primi mugugni e le lamentele: la ricaduta sul Sebino che ci si attendeva non c’è. Nei paesi limitrofi a Sulzano le lamentele dei commercianti si fanno sentire: non solo non hanno aumentato il giro d’affari, ma addirittura ne lamentano una riduzione.

Nei paesi più distanti sul lago quasi non se sente la presenza.

Cosa non ha funzionato?

Capisco che la polemica Sgarbi–Christo sia molto appetitosa, ma sposta il discorso lontano dal problema. Christo è tutto concentrato sulla sua opera, e ci mancherebbe altro, ma non mi pare che la critica di Sgarbi sia rivolta all’opera in sé, ma all’incapacità delle amministrazioni, regionale e comunali, di creare una ricaduta sull’intero territorio lacustre.

Una programmazione più precisa e puntuale degli accessi a Montisola , con obbligo di prenotazione on line, in linea con le partenze dai porti del lago, avrebbe distribuito meglio i flussi: se i traghetti da Sale Marasino sono completi, partirai da Pisogne, da Lovere o da Tavernola.

Nel frattempo, nell’attesa del traghetto, puoi ingannare il tempo visitando a Lovere l’Accademia Tadini, o la Basilica di S.Maria, a Pisogne la Pieve o la chiesa del Romanino e via dicendo. Una volta prenotato on line, erano tutte informazioni che si potevano dare immediatamente.

Questo è valido ovviamente anche per i treni.

Invece ho come la sensazione che, come al solito, ci si sia affidati alla buona stella: ‘Speriamo che ci vada bene’.

Spero tanto, ma proprio tanto di sbagliarmi, ma ho paura che alla fine sarà una grandissima occasione persa. Se così sarà, per favore, lasciate stare Sgarbi e chiedete agli amministratori, tempestivi a farsi trovare davanti alle telecamere sin dal primo giorno.

Lettera firmata

P.S. Non sono parente di Sgarbi, e non mi sta nemmeno simpatico.

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    se uno non è appassionato di musei,per quale motivo deve ingannare il tempo per visitare il museo tadini di lovere o qualche pala importante in qualche chiesa?e poi,sarebbe interessante sapere se gli esercenti della zona .che lamentano calma piatta,abbiano modificato i prezzi al rialzo di quello che vendono o offrono….se uno viene per la passerella,non perde tempo o energie per altre cose,come mi sembra normale