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Papa Francesco nomina padre Pizzaballa arcivescovo di Gerusalemme

Papa Francesco ha nominato il bergamasco Pierbattista Pizzaballa arcivescovo amministratore apostolico del patriarcato di Gerusalemme: un ruolo di grandissimo prestigio, un incarico delicato alla luce delle condizioni di pace precaria in Terra Santa.

“Il Vescovo di Bergamo, insieme all’intera Diocesi, alla Parrocchia di Cologno e alla Comunità dei Frati Minori di Baccanello, è particolarmente lieto di condividere l’esultanza per l’annuncio dell’elezione di Padre Pierbattista Pizzaballa ad Amministratore Apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, elevandolo in pari tempo alla sede titolare di Verbe con dignità di Arcivescovo – ha commentato in una nota monsignor Francesco Beschi – Abbiamo conosciuto la sua preziosa e prolungata opera di guida della Custodia di Terrasanta e condiviso la profondità dell’apprezzamento, della stima e dell’affetto da parte della Chiesa, delle Istituzioni di quei Luoghi Santi e di moltissime comunità e persone. Le sue parole e le sue azioni in quella parte di mondo così importante e inquieta sono state all’insegna della testimonianza evangelica, della cura per l’unità tra i cristiani, della promozione di ogni sforzo di pace. Lo abbiamo visto ultimamente impegnato sia nella visita del Santo Padre ai Luoghi Santi, sia nella preparazione e nello svolgimento dell’incontro del Papa con i presidenti Simon Peres e Abu Mazen.
Ora il Signore, attraverso la scelta del Santo Padre che ringraziamo ancora una volta con tutto il cuore, lo chiama ad un rinnovato e delicato servizio alla Chiesa che vive la testimonianza della fede e la vita nella carità in contesti assai difficili e significativi per la fede dei cristiani e le grandi esperienze religiose dell’Ebraismo e dell’Islam.
Assicuriamo a lui la nostra preghiera, il nostro affetto, la nostra vicinanza, particolarmente lieti della sua scelta di celebrare tra noi il rito dell’Ordinazione episcopale, il giorno 10 settembre in Cattedrale”.

PADRE PIERBATTISTA PIZZABALLA nasce a Cologno al Serio il 21 aprile 1965. Da ragazzo intraprende il percorso di formazione presso il Seminario dei Frati Minori. Nel 1990 viene ordinato sacerdote. Viene inviato a Gerusalemme presso lo Studium Biblicum Franciscanum. Dopo aver trascorso un periodo di studi in ebraico moderno e lingue semitiche presso la Hebrew University di Gerusalemme, nel 1998 diviene professore assistente di Ebraico Biblico e Giudaismo presso lo Studium Biblicum Franciscanum e lo Studium Theologicum Jerosolymitanum. Nel 1999 entra in servizio effettivo della Custodia di Terra Santa.

Nel 1995 ha curato la pubblicazione del messale in lingua ebraica ed ha tradotto vari testi liturgici in ebraico per le comunità cattoliche in Israele.

Nel 2004 è nominato Custode di Terra Santa. Il Custode della Terra Santa, Guardiano del Santo Monte Sion e del Santissimo Sepolcro è il Ministro Provinciale (cioè il superiore) dei Frati Minori Francescani che vivono in tutto il Medio Oriente. Egli ha giurisdizione sui territori di Israele, Palestina, Giordania, Libano, Egitto (parzialmente), Cipro e Rodi. Coordina l’accoglienza dei pellegrini che arrivano in Terra Santa (da qui il termine antico “custode”). Ha poi la responsabilità sugli scavi archeologici nei luoghi sacri e delle pubblicazioni soprattutto di studi della Bibbia attraverso la geografia e la storia degli stessi posti in cui gli eventi hanno avuto luogo. Un altro importante compito del Custode è di prendersi cura e sostenere la presenza cristiana in Terra Santa. Infine è responsabile dello “Status quo”, un antico insieme di regole e consuetudini che regolano la convivenza. È stato riconfermato alla guida più volte, divenendo la sua custodia la più lunga dal 1946. Ha terminato il suo incarico il 20 maggio 2016.

L’azione pastorale di padre Pizzaballa si è contraddistinta per equilibrio e spiccata capacità strategica e diplomatica; nella complicata mediazione tra lo stato d’Israele e le autorità palestinesi. La sua voce è stata una delle più ascoltate nell’intricato mondo politico religioso della Terra Santa. Nel maggio 2014 Papa Francesco ha affidato a padre Pizzaballa l’incarico di organizzare l’incontro di preghiera tra il presidente d’Israele Shimon Perez, il presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen e il Papa stesso alla presenza del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, incontro svoltosi effettivamente l’8 giugno 2014.

IL PATRIARCATO DI GERUSALMME DEI LATINI, estende la sua giurisdizione sui fedeli cattolici di rito latino di Israele, Palestina, Giordania e Cipro.
Nasce nel 1099 quando Gerusalemme fu conquistata dai Crociati. Nel 1847 Papa Pio IX decise di ripristinare il Patriarcato di Gerusalemme dei latini, ma con un significato diverso rispetto al Patriarcato crociato e più pastorale. Per evitare coinvolgimenti in questioni a carattere nazionale furono nominati solo patriarchi italiani fino al 1987, quando il cambiamento di questa politica fu segnato dalla nomina di Michel Sabbah, il primo arabo palestinese a portare il titolo. La Basilica del Santo Sepolcro fu eretta a Cattedrale del Patriarcato latino. Tuttavia, il patriarca latino può celebrarvi solo nei tempi e negli spazi assegnati alla comunità francescana della Custodia di Terra Santa dallo Statu Quo e secondo gli accordi con la stessa.
Il Patriarca latino è membro di diritto del Consiglio dei Patriarchi cattolici d’Oriente e della Conferenza dei Vescovi latini nelle regioni arabe. È l’unico tra i Vescovi cattolici di rito latino ad avere il diritto di portare il titolo di “Sua Beatitudine”, è anche Gran Priore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme per la Terrasanta.

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