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Bus, altri tagli dalla Provincia: “Così si azzera il contributo al trasporto pubblico”

Nuovi tagli si abbattono sul trasporto extraurbano bergamasco: la Provincia di Bergamo non è riuscita a recuperare i due milioni di euro necessari a coprire le mancanze su pullman, 1,2 milioni, e tram delle Valli, 800mila euro, e si prepara a tagliare altri 260mila chilometri nel secondo semestre 2016.

Con un atto di indirizzo il presidente Matteo Rossi ha decretato “il trasferimento all’Agenzia per il Trasporto pubblico locale del bacino di Bergamo dei contratti in essere relativi al trasporto pubblico locale nonché dando mandato di provvedere alla loro proroga per il secondo semestre 2016, alle seguenti condizioni:

1- Attivare dal secondo semestre 2016 una riduzione delle percorrenze del servizio di trasporto pubblico locale interurbano di circa 260mila chilometri per le tre Sottoreti (Est, Ovest, Sud), tale da compensare la mancata disponibilità di contribuzione provinciale per un importo complessivo di 500mila euro.

La riduzione verrà operata secondo i seguenti indirizzi:

  • Istituzione di un servizio nei giorni feriali delle due settimane centrali del mese di agosto 2016 (dal 8 agosto al 21 agosto) ovvero – ove il servizio festivo risulta già assente nella normale programmazione – l’istituzione di un servizio pari al 20-25% del servizio feriale oggi programmato nello stesso periodo; questa azione dovrà interessare circa 177mila chilometri per consentire il recupero di una contribuzione pari a circa 340mila euro nel 2016;
  • Istituzione di un servizio festivo nei giorni feriali del periodo dal 27 dicembre al 30 dicembre, ovvero – ove il servizio festivo risulta già assente nella normale programmazione – l’istituzione di un servizio pari al 20-25% del servizio feriale oggi programmato nello stesso periodo; questa azione dovrà interessare circa 73mila chilometri per consentire il recupero di una contribuzione pari a circa 140mila euro nel 2016;
  • Riduzione del servizio festivo a partire dal 1 luglio sulle linee di forza e eliminazione del servizio festivo sulla linea D nella tratta Bergamo-Telgate; questa azione dovrà interessare circa 10mila chilometri per consentire il recupero di una contribuzione pari a circa 20mila euro nel 2016;

    2- di disporre con successivo provvedimento dirigenziale la copertura della spesa massima di euro 100mila circa, quale quota a carico della Provincia di Bergamo sul Tpl, oltre alle risorse necessarie a rifondere alle Azienda la trattenuta del 2% sulle fatture già emesse per il primo semestre;

    3- Il trasferimento della convenzione per l’esercizio delle Tramvia delle Valli, dando mandato di provvedere alla proroga per il secondo semestre è prevedendo una contribuzione a saldo di euro 400.640,25 da impegnare con successivo provvedimento dirigenziale, oltre alle risorse necessarie a rifondere alle Aziende la trattenuta sulle fatture già emesse per il primo semestre”.

“Dopo aver ottenuto una prima riduzione di 300.000 euro, con questo provvedimento la provincia dichiara in pratica di azzerare il suo contributo al servizio di trasporto pubblico – tuona il consigliere leghista Gianfranco Masper – Questo significa tagliare altri 260.000 km nel secondo semestre oltre ad altri tagli e riduzioni che rendono il trasporto pubblico del tutto inadeguato. Ritengo sia inutile tener in piedi questo Ente Locale ormai impossibilitato ad effettuare anche i servizi essenziali. Non è sufficiente indirizzare lettere agli amici parlamentari perché prendano a cuore la situazione. Occorre prendere atto della realtà e dichiarare il fallimento. Non sarà certamente una bancarotta fraudolenta perché in questo caso  l’unico colpevole è lo Stato, ma sempre dissesto è. Serve un’azione eclatante e consapevole da parte degli amministratori. Bisogna consegnare le chiavi. Mancano 10.000.000 per chiudere il bilancio 2016. Questo perchè la provincia di Bergamo deve versare allo Stato, a vario titolo, 48.000.000 di euro. Soldi dei cittadini bergamaschi che finiscono in quella voragine chiamata debito pubblico che è senza fondo”.

“Ringraziamo la Provincia a guida PD per gli ulteriori tagli che presto investiranno il trasporto pubblico nel bergamasco e in particolare in Val Seriana – commenta il Capogruppo leghista  del Comune di Gazzaniga, Alberto Ongaro – L’amministrazione provinciale ha infatti recentemente annunciato un taglio di 500 mila euro per il secondo semestre dell’anno in corso. Ciò andrà ad incidere diminuendo le corse programmate per circa il 4% del totale. Fa specie questa decisione da parte della Provincia, che per bocca di esponenti locali delle forze politiche che la governano, aveva caldeggiato addirittura il prolungamento della tramvia da Albino a Vertova. Stando a questi numeri le prospettive non sono affatto rosee: i tagli di luglio vanno infatti a sommarsi alla diminuzione delle corse dovuta all’inizio dell’orario estivo e costituiscono un ulteriore elemento di disagio per tutti coloro che utilizzano tram e autobus per esigenze lavorative. Infine vorrei comprendere quale fine abbiano fatto le tanto sbandierate guardie giurate che avrebbero dovuto presidiare i mezzi e le fermate di autobus e tram. La situazione sicurezza infatti non sembrerebbe essere mutata di molto: giusto pochi giorni fa un autista del tram è stato addirittura minacciato di morte da due nordafricani, si assiste sempre più spesso a fenomeni di inciviltà da parte di balordi, in molti casi extracomunitari, che certamente il biglietto non lo pagano. L’attuale presenza di vigilantes, quantificabile in poche e sporadiche unità, appare come una goccia nel mare, dando l’impressione che l’iniziativa sia più simile ad uno spot piuttosto che a qualcosa di realmente concreto”.

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