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Regolamento gioco d’azzardo, Federconsumatori approva: “Si passa dalle parole ai fatti”

Prende forma il dibattito sul Regolamento anti gioco d'azzardo stilato dal Consiglio comunale di Bergamo: dalle preoccupazioni di A.C.O.G.I. alla totale approvazione di Federconsumatori Bergamo che condivide e apprezza l'iniziativa “di porre un limite vero e tangibile all'offerta diffusa e incontrollata di accedere al gioco d'azzardo in città”.

Prende forma il dibattito sul Regolamento anti gioco d’azzardo stilato dal Consiglio comunale di Bergamo: dalle preoccupazioni di A.C.O.G.I. alla totale approvazione di Federconsumatori Bergamo che condivide e apprezza l’iniziativa “di porre un limite vero e tangibile all’offerta diffusa e incontrollata di accedere al gioco d’azzardo in città”.

“In sostanza – spiega Federconsumatori – si passa dalle parole ai fatti. I nostri Amministratori, dando delle regole, hanno scelto di tutelare la parte che si presenta come la più debole ed esposta al rischio di rovinare l’esistenza propria e dei propri familiari.

Anche il più sprovveduto può, se lo vuole, vedere come la possibilità diffusa e incentivante di accedere al gioco d’azzardo legalizzato sia tra le prime cause di ‘dipendenza’ dal gioco.

Così come si può valutare l’ipocrisia di chi autorizza il diffondersi di luoghi dove si è invogliati a scommettere (perché si tratta di scommesse: il gioco è un’altra cosa!), senza porre limiti a distanze e orari e contemporaneamente ‘piange’ sulle disgrazie che colpiscono i propri amministrati.

Su questa partita s’è aperto il solito gioco fatto di condivisioni di principio e di distinguo su come procedere: di solito il rimedio ‘è un altro’. Ad esempio c’è chi propone di aiutare le persone più esposte al rischio invece di ‘bastonare gli esercenti’.

Forse chi sostiene questa tesi dovrebbe anche spiegare come si fa a individuare quelle che potrebbero essere ‘le persone più esposte al rischio’.

A parere di Federconsumatori tutti noi, ma in particolare i più giovani e le persone sole, siamo esposti al rischio di essere indotti alla scommessa facile se, a qualsiasi ora, entriamo in un esercizio pubblico per comprare il latte, per bere un caffè, per comprare il giornale, ecc…,ci troviamo di fronte una parete di gratta e vinci, una o due macchinette mangia soldi e magari anche un visore che trasmette in continuità estrazioni del lotto o lotterie varie.

Bene quindi se, passando dalle parole ai fatti, si pongono dei limiti di luogo e di tempo a questi adescamenti degni del gatto e la volpe di collodiana memoria.

Meglio ancora se gli Amministratori di quei Comuni che hanno aderito al bando indetto da Regione Lombardia per la lotta alla ludopatia (ricevendone risorse economiche) delibereranno provvedimenti analoghi a quello adottato dal Comune di Bergamo”.

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