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Amaddeo ai 5 Stelle: “Nessun conflitto né vantaggio per Mimmo ad Astino”

Roberto Amaddeo, consigliere comunale della Lista Gori, risponde a Marcello Zenoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che in una lettera pubblica chiedeva se non ci fosse un conflitto di interessi sul ruolo di Amaddeo come imprenditore e politico per spazio estivo a Sant'Agostino e ad Astino. (Leggi qui)

Roberto Amaddeo, consigliere comunale della Lista Gori, risponde a Marcello Zenoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che in una lettera pubblica chiedeva se non ci fosse un conflitto di interessi sul ruolo di Amaddeo come imprenditore e politico per spazio estivo a Sant’Agostino e ad Astino. (Leggi qui)

Caro Marcello Zenoni,
voglio innanzitutto ringraziarti per il modo garbato con cui hai sollevato alcune questioni che mi riguardano. E’ possibile che i tuoi dubbi siano condivisi anche da altre persone. Colgo così l’opportunità per chiarire a tutti come stanno le cose.

Sin dall’inizio della mia avventura politica ho detto che non avrei potuto abbandonare la mia attività, unica mia fonte di reddito. Ciò nonostante, come tu stesso mi riconosci, impegno gran parte del mio tempo per compiere quello che io e altri miei colleghi consideriamo una forma di “servizio civile” reso alla comunità.

Non ho deleghe assessorili e l’incarico per le politiche di Città alta e per il progetto Unesco è a titolo totalmente gratuito.

Riguardo a quanto scrivi: dire che l’azienda della mia famiglia ha “preso in gestione Sant’Agostino “, è fuorviante se non del tutto inesatto . Dal 2014(quando a Palazzo Frizzoni c’era un’altra amministrazione) “Da Mimmo srl” é parte di un’associazione di ristoratori e baristi – 15 in tutto – che partecipando ad un regolare bando si è aggiudicata la gestione estiva dello spalto di Sant’Agostino, per la quale paga al Comune il previsto canone di occupazione del suolo pubblico. Questa esperienza ha consentito di aggregare diverse attività, creando un’inedita condivisione in un mondo spesso diviso come quello dei commercianti, e di valorizzare uno spazio della città considerato fino a pochi anni fa poco attrattivo. Ho lavorato con impegno per questo risultato –anche da prima del 2014, torno a sottolinearlo – e non credo che avrei dovuto abbandonarlo perché eletto nel frattempo in Consiglio comunale. Molte persone a Bergamo stanno elogiando questa iniziativa che spero rimanga nel tempo.

Diverso è il caso di Astino. Qui non vi è stato un bando pubblico perché la MIA, proprietaria del complesso monumentale, é un ente privato e ha facoltà di scegliere liberamente i propri fornitori e partner. La nostra presenza ad Astino é dovuta poi alla particolare insistenza con cui gli altri gestori incaricarti dalla MIA hanno sollecitato la nostra collaborazione. Non è stata per noi una scelta facile, anche per i tempi con cui è maturata. E se alla fine abbiamo accolto la proposta – ti assicuro – è più per il desiderio di onorare quel luogo magnifico, rendendolo attrattivo e fruibile a tutti, che per interesse commerciale.

Del resto entrambe le iniziative, come puoi immaginare, comportano un serio rischio d’impresa, in questa stagione particolarmente accentuato dalle bizze del meteo.
Ti posso assicurare, caro Marcello, che il giorno in cui il mio ruolo di piccolo imprenditore e quello di amministratore dovessero entrare in qualche modo in conflitto, sarei il primo a preoccuparmene e ad agire di conseguenza .

Io, come te, vivo l’impegno politico come forma diamore della città. Vivo del mio lavoro, di ciò che ho imparato a fare dalla mia famiglia, e non ricerco alcun tipo di “aiuto” o di privilegio. Mi considero, se mi permetti la battuta, un “pentastellato ante litteram”.
Spero con ciò di aver chiarito a sufficienza i tuoi dubbi.
Con ricambiata stima e simpatia
Robi Amaddeo

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