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Scontri dopo Atalanta-Inter, 10 ultrà a processo: chiesti 24 anni di carcere fotogallery video

Oltre 24 anni di carcere in totale. E' la richiesta del pubblico ministero Carmen Santoro al processo con rito abbreviato nei confronti dei dieci ultrà arrestati sabato 16 gennaio a Bergamo

Oltre 24 anni di carcere in totale. E’ la richiesta del pubblico ministero Carmen Santoro al processo con rito abbreviato nei confronti dei dieci ultrà arrestati sabato 16 gennaio a Bergamo durante gli scontri con la polizia al termine di Atalanta-Inter.

Gli ultrà imputati sono: M.C., 26 anni, nato a Bergamo e residente a Ranica (chiesti 2 anni e 8 mesi), L.T., 26 anni, di Petosino (chiesti 2 anni, 6 mesi e 20 giorni) e per A. C., 29, di Serina (chiesti 2 anni, 6 mesi e 20 giorni); G.D., 24 anni, nato a Calcinate e residente a Villongo (chiesti due anni e 6 mesi); D.B., 26 anni, nato a Bergamo e residente ad Almenno San Salvatore (chiesti due anni e 6 mesi); E.M., 35 anni nato ad Alzano Lombardo e residente a Nembro (chiesti 2 anni e 8 mesi); F.P., 25 anni, nato a Palermo e residente a Lodi (chiesti due anni e 6 mesi). Oltre a F.G., 23 anni, nato e residente a Francoforte, in Germania, un supporter dell’Eintracht, squadra tedesca la cui tifoseria è gemellata con quella della Curva Nord (chiesti due anni e 6 mesi). In totale 24 anni e 6 mesi di carcere.

G.P., maggiorenne solo dallo scorso ottobre, nato a Seriate, domiciliato a Pietra Ligure (Savona) ha invece deciso di procedere con rito ordinario. G.B., 22 anni di Crema, non ha fatto richiesta di riti alternativi e, nel caso fosse rinviato a giudizio, affronterà il processo.

I dieci erano stati arrestati la sera stessa dei fatti: dopo un paio di settimane in cella erano tutti rilasciati e sottoposti all’obbligo di firma.

Sono tutti accusati di violenza, resistenza, lesioni e danneggiamenti. Devono rispondere anche di violazione di Daspo L.T., 26 anni nato a Bergamo e residente a Petosino  e A.C. nato a Bergamo e residente a Ranica, colpiti dal provvedimento di divieto di accesso agli stadi per una torcia acceso in Curva Nord. In ogni caso la misura scatterà per tutti e dieci gli arrestati, con divieti che vanno dai 5 agli 8 anni per i due già daspati.

Il giudice per l’udienza preliminare Bianca Maria Bianchi ha rinviato l’udienza al 30 settembre prossimo, quando la parola passerà ai difensori degli imputati e potrebbe anche arrivare la sentenza.

Gli imputati negano di aver preso parte agli scontri con la polizia: alcuni sostengono di essere stati alla Fara per guardare da lì la partita, altri di essersi trovati in mezzo alla gente che correva e di essere scapparti a loro volta.I disordini erano esplosi un’ora dopo il termine della partita del Comunale, intorno alle 17.45, quando il corteo di bus con tifosi interisti e camionette della polizia ha raggiunto l’incrocio tra via Maj e via Taramelli. E’ lì che da una strada laterale sono spuntati una quarantina di ultrà atalantini, incappucciati e con indosso i passamontagna, oltre che armati di bastoni, sassi e bombe carta.

Dopo una serie di cariche e un lungo inseguimento per le vie del centro città, dieci di loro furono fermati, oltre a sette agenti feriti che si costituiranno parte offesa al processo.

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