BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Maturità, la prima prova nei licei cittadini: Eco flop, in tanti si buttano sul Pil video

Per la prima prova gli studenti dei licei cittadini hanno scelto l'ambito socio-economico sul PIL come misura di tutto: a seguire il valore del paesaggio, in pochi su analisi del testo e donne al voto.

Più informazioni su

Il saggio breve in ambito socio-economico, con argomento il PIL come misura di tutto, sembra essere andato per la maggiore tra gli studenti dei licei cittadini: tanti i ragazzi che, al termine della prima prova di Maturità, hanno confessato di aver scelto quell’argomento mentre, nonostante fossero stati correttamente previsti, in pochi si sono fidati dell’analisi del testo su Umberto Eco e sul voto alle donne.

A generica

Ecco come è andata:

SECCO SUARDO: UMBERTO ECO “SCONTATO” E SNOBBATO

Dopo tre ore dall’inizio della prova di italiano i primi maturandi escono dal liceo Secco Suardo, le facce sconvolte dalla stanchezza.

Le tracce selezionate dal ministero dell’istruzione sono varie, complicate ma non troppo, “fattibili e interessanti”, dicono gli studenti, secondo le aspettative.

Il tema di tipo A, l’analisi del testo di un brano di Eco, è stato il meno gettonato al liceo delle scienze umane di via Angelo Maj, alcuni non se l’aspettavano, pensavano fosse troppo scontato.

Al contrario la tipologia B del saggio breve/articolo di giornale ha suscitato il maggior interesse dei ragazzi. Molti infatti hanno optato per il tema a carattere socio-economico, relativo al concetto di Pil. Meno numerosi sono stati invece quelli che hanno scelto l’ambito artistico-letterario riguardante il rapporto padre-figlio, il tema sul valore del paesaggio, accompagnato da un estratto di Vittorio Sgarbi, e “l’avventura dell’uomo nello spazio”.

A parimerito con il tema “Crescita, sviluppo e progresso sociale. È il Pil la misura di tutto?”, le proposte più interessanti a giudizio dei ragazzi sono state il tema storico e quello di attualità.

Quest’ultimo, di ordine generale, ha avuto come protagonista il valore del confine, che per la studentessa Alessandra Casalini ha significato sfociare nel tema della diversità. Anche la traccia storica sul suffragio universale del 1946 ha suscitato l’interesse dei ragazzi, primo tra tutti quello di Matilde Facchinetti che addirittura si è dovuta limitare tante erano le cose che avrebbe voluto scrivere. Per questo è soddisfatta ma non al cento per cento: “Non si è mai soddisfatti quando si fa bene un esame, si dice sempre ‘posso fare di più’”.

Alcuni escono dalle porte della scuola ottimisti e sorridenti, contenti di aver completato un quarto del loro primo esame importante, altri escono di corsa e arrabbiati, forse delusi. Ma ora bisogna pensare alla seconda prova: scienze umane per i ragazzi dell’omonimo liceo e teoria, analisi e composizione per il liceo musicale.

A generica

VITTORIO EMANUELE: IL PAESAGGIO VA PER LA MAGGIORE

Dai dati raccolti mercoledì mattina presso l’Istituto Tecnico Vittorio Emanuele II, è emerso che ben sedici dei quaranta studenti intervistati hanno scelto di svolgere la traccia “Il valore del paesaggio”, contenuta nel saggio breve relativo all’ambito storico-politico.

Troppe volte viene sottovalutata l’importanza del palcoscenico all’interno del quale noi ci muoviamo giorno dopo giorno nonostante il paesaggio rappresenti senza dubbio la specificità di un luogo, ciò che mette in relazione il verde dell’ambiente naturale, il blu del cielo e il grigio delle costruzioni artificiali.

Molto gettonata anche la tematica di attualità, selezionata da undici ragazzi che, a partire da una citazione dell’antropologo e architetto Piero Zanini, hanno apprezzato la riflessione sul significato dei termini “confine” e “limiti”, intesi in senso mentale, storico e naturale.

Segue poi il saggio tecnico-scientifico: parecchi allievi si sono dedicati alla stesura di un tema inerente all’avventura dell’uomo nello spazio, ritenendo la questione avvincente ed in linea con i loro interessi. “Ho scelto il saggio breve tecnologico-scientifico, quindi riguardava l’uomo e l’universo, le esplorazioni che sono state effettuate negli ultimi anni anche su Marte – dice Andrea Nozza – Mi sentivo a mio agio in quella traccia”.

Diversi studenti hanno deciso di articolare una risposta alla domanda “È il PIL misura di tutto?”. Andrea De Petri, come altri suoi compagni, hanno parlato di crescita, di sviluppo e di progresso sociale. Insomma, una traccia tanto inaspettata quanto complessa.

Il tema storico (tipologia C) focalizzava l’attenzione su una ricorrenza particolare, ossia il primo voto delle donne in Italia, avvenuto settant’anni fa. Era il 1946, mentre il nostro Paese tentava di rialzarsi dopo il periodo fascista, anelando a questo traguardo arrivato comunque più tardi rispetto ad altre donne americane ed europee. Alcuni adolescenti, anche se pochi, hanno approfondito tale questione.

Considerando invece il saggio breve di ambito artistico-letterario, è stata data la possibilità di analizzare il rapporto padre-figlio nelle arti e nella letteratura del Novecento. Non molti, all’Istituto Vittorio Emanuele II, hanno deciso di prendere in analisi i documenti di De Chirico, Saba, Kafka e Tozzi.

Pochissimi gli studenti che hanno optato per Umberto Eco nell’analisi del testo: troppo scontata? Troppo complessa? Giorgio Nisini, professore di letteratura italiana, ha commentato così: “La scelta del Miur è interessante e innovativa, ma anche paradossale: la letteratura contemporanea è quella meno studiata alle superiori, quasi nessuna classe arriva a leggere Eco. Gli studenti potrebbero non avere gli strumenti giusti per affrontarlo”. È dello stesso parere Andrea Nozza: “Non mi aspettavo Umberto Eco. Mi aspettavo qualcosa di più semplice”.

In generale, comunque, pare che le tracce scelte dal Miur siano state ben accolte al Vittorio Emanuele e che i suoi studenti non fossero particolarmente preoccupati prima di entrare in aula.

A Davide Cividini e ad Andrea De Petri, ad esempio, sono bastate tre ore: “Penso sia andata abbastanza bene – dice Andrea – Le tracce erano piuttosto semplici, c’era ampia scelta”.

Come aveva preannunciato il Ministro Giannini, tutti hanno avuto l’occasione di sviluppare una traccia a seconda della propria sensibilità, trovandosi così soddisfatti al termine della prima prova.

A generica

LUSSANA, QUALCHE TEMERARIO SCEGLIE UMBERTO ECO

I più veloci a finire la prima prova di letteratura italiana la mattina di mercoledì sono usciti dalla scuola già alle 12.10, soddisfatti del compito che avevano appena terminato. Principalmente le tracce che hanno prevalso sulle altre sono state quelle riguardanti Umberto Eco e il PIL che hanno impegnato molti ragazzi, lasciando da parte le altre due, ovvero il rapporto padre-figlio nell’arte e neella letteratura e il diritto di voto delle donne che hanno lasciato gli studenti abbastanza allibiti.

Pur non essendo al settimo cielo per le tracce disponibili, molti si sono buttati sulle “meno peggio”, quelle in cui avevano di più da dire perchè secondo loro “più scrivi meglio è”.

Le tracce sono state accolte abbastanza favorevolmente dagli studenti che si aspettavano degli argomenti più o meno simili a quelli stabiliti dal Ministero, ma ovviamente qualcuno ne rimane sempre deluso e inizia già a fare i calcoli per vedere quanti punti dovrà raccogliere nelle prove successive per poter arrivare almeno al tanto desiderato 60.

All’uscita dalla porta principale si sono visti tanti sorrisi, sospiri di sollievo che però nascondevano l’ansia e il timore per il prossimo compito che dovranno svolgere.

I “ritardatari” che hanno utilizzato tutto il tempo a loro disposizione, erano stremati, e una volta usciti hanno inspirato quella sensazione di libertà che subito dopo è svanita per i troppi pensieri causati dalla seconda prova che già subito stava tormentando i maturandi.

Il tempo di condividere con i propri amici le sensazioni sulla prova e di qualche telefonata e subito dopo a casa per studiare ancora una volta. Ancora non ci pensano alla nostalgia del liceo che li prenderà una volta finiti gli esami, il desiderio che va per la maggiore nella testa degli studenti è quello di rilassarsi su una spiaggia al mare e di finire al più presto questo studio intenso, ma ora sono in ballo e devono ballare.

A generica

Più informazioni su

Video correlati

1 di 1

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.