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Legittima difesa, oltre 30mila firme in Bergamasca: ecco in quali Comuni

“A Bergamo e nella sua e provincia sono state raccolte ben 30057 firme in sostegno della proposta di legge popolare dell’Italia dei Valori che intende rinforzare la legittima difesa, per la quale pochi giorni fa è iniziato l'iter al Senato"

“A Bergamo e nella sua e provincia sono state raccolte ben 30057 firme in sostegno della proposta di legge popolare dell’Italia dei Valori che intende rinforzare la legittima difesa, per la quale pochi giorni fa è iniziato l’iter al Senato. Un risultato che ci riempie di orgoglio. La raccolta prosegue fino al 16 luglio, e per questo motivo lanciamo un appello ai cittadini affinché continuino a sostenerci andando a firmare”.

Lo ha reso noto il dirigente nazionale e legale rappresentante dell’Italia dei Valori, Ivan Rota.

“Nel dettaglio delle firme raccolte si segnalano la città di Bergamo con 1.007, Brembate 617, Cologno Al Serio 610, Seriate 604, Romano Di Lombardia 553, Treviolo 541, Membro 540, Dalmine 507, Villa D’Almè 416, Osio Sotto 415, Vertova 379, San Giovanni Bosco 378, Albano Sant’Alessandro 367, Villa Di Serio 362, Palosco 360. Ed ancora, Bagnatica 139, Costa Volpino 236, Gorno 116, Urgnano 331”.

“La nostra proposta – ha ricordato Rota – vuole consentire a chi è aggredito nella propria abitazione, o nel proprio negozio, di difendersi più liberamente. In più, puntiamo ad eliminare la possibilità per il ladro di poter citare per danni l’aggredito, circostanza che noi consideriamo un vero e proprio cortocircuito normativo. Noi vogliamo difendere le persone oneste e mandare in galera i delinquenti”.

L’iniziativa ha l’obiettivo di rendere più severe le pene in caso di violazione del domicilio e quindi di tutelare maggiormente chi subisce furti o aggressioni nella propria casa. Nel dettaglio, la proposta di legge è finalizzata a modificare gli articoli 55 e 614 del codice penale.

Con la modifica dell’articolo 55 il disegno di legge intende escludere l’eccesso colposo in legittima difesa, vale a dire legittimare il padrone di casa a poter difendere se stesso e i propri beni senza subire denunce.

La modifica dell’articolo 614, invece, richiede l’aumento della pena fino a 6 anni per chi commette il reato di violazione di domicilio, e un ulteriore aumento fino a 7 anni nel caso in cui il colpevole sia palesemente armato al momento dell’aggressione. Infine, la proposta di legge intende anche negare il risarcimento danni in caso di lesioni subite dall’aggressore da parte del padrone di casa.

La raccolta firme per la legittima difesa non costituisce di per sè un referendum, ma serve per poter presentare in Parlamento la proposta di legge popolare: secondo la Costituzione servono infatti 50mila firme per poter presentare il disegno di legge al Parlamento. Successivamente la proposta dovrà essere discussa e approvata per rendere possibile la modifica dei due articoli.

Un’iniziativa che ha riscosso un notevole successo, specie sui social con un passaparola fatto di post in cui spesso, a dire il vero, non viene spiegato realmente il contenuto della modifica di legge.

Commenti

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  1. Scritto da maura_rossini

    Come mai il Comune di Martinengo non compare?

  2. Scritto da attila

    Personalmente non hanno voluto che firmassi, raccontandomi tante palle……. a martinengo città!!!!
    Un’impiegata mi ha riso in faccia addirittura, poi è diventata seria quando ho detto che pensavo della legittima difesa, un ladro in casa sua……..