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Italia-Irlanda, Conte testa le “seconde linee”: inevitabile pensare già agli ottavi

L'Italia, già qualificata da prima del girone E, affronta l'Irlanda: Conte cambia quasi tutto ma vuole vedere lo stesso atteggiamento delle prime due partite, poi penserà alla Spagna, avversario degli ottavi di finale.

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Antonio Conte non vuole sentire parlare di partita inutile: contro l’Irlanda sarà match vero, anche se in campo andrà chi finora ha trovato meno spazio. Un avviso ai titolari scelti per affrontare l’ultimo impegno del girone E, prima di concentrarsi in blocco su un ottavo di finale che si annuncia tostissimo, contro la Spagna campione d’Europa in carica. 

Da 7 a 9 cambi, ovvero squadra rivoluzionata a partire dalla porta dove Sirigu rileverà capitan Buffon: un turno di riposo per Bonucci e Chiellini, con il solo Barzagli a resistere sulla linea a tre difesa. A fianco a lui ci saranno Darmian e Ogbonna, con De Sciglio ed El Shaarawy a presidiare gli esterni: Florenzi, Thiago Motta e Sturaro il terzetto di centrocampo, la coppia Zaza-Immobile a far male davanti. Chance di partire dal primo minuto anche per Bernardeschi, nel caso al posto di El Shaarawy.

Un cambio di uomini al quale Conte non vuole assolutamente che corrisponda un cambio di atteggiamento: vuole vedere gente affamata, che vuole risalire nelle gerarchie e metterlo in difficoltà nella scelta dell’undici titolare che andrà invece ad affrontare l’ottavo di finale.

Ecco perchè la partita contro l’Irlanda non è inutile: servirà a tenere alta la tensione dopo aver già messo al sicuro la qualificazione nei primi due match, a testare la condizione mentale di tutti gli Azzurri e a mantenere un trend positivo che in queste manifestazioni fa sempre bene. Un passo falso rappresenterebbe un rischio, quello di far suonare un campanello d’allarme in un gruppo che sembra aver trovato inaspettate certezze dietro agli ordini del suo condottiero: perchè, nonostante le parole di Conte, è inevitabile che la testa sia già sulla partita più importante, la prima da dentro o fuori che può davvero dire tutto sul cammino della Nazionale italiana. 

Potrà significare eliminazione o alimentare fiducia e morale: ma il primo passo per battere la Spagna si fa a Lille, contro l’Irlanda. 

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