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“Dote Comune” e quella selezione discriminante di Palazzo Frizzoni

Marco ha 30 anni, un diploma triennale ed è senza lavoro. Partecipa alla selezione di "Dote Comune" ma dagli uffici del Comune di Bergamo riceve una telefonata che lo avverte: "per lei è inutile presentarsi". Il suo disappunto.

Marco ha 30 anni, un diploma triennale ed è senza lavoro. Partecipa alla selezione di “Dote Comune” ma dagli uffici del Comune di Bergamo riceve una telefonata che lo avverte: “per lei è inutile presentarsi”. Il suo disappunto. 

Spettabile Bergamonews,
Segnalo alla Vostra attenzione lo strano modo di operare del Comune di Bergamo, in merito alla Selezione di n.159 tirocinanti per la realizzazione di progetti di “Dote Comune” in Lombardia.

Questa opportunità era destinata a persone in cerca di prima occupazione tra i 18 e 35 anni.

La domanda regolarmente presentata e protocollata entro il 9 giugno conteneva la documentazione richiesta tra cui la certificazione del titolo di studio conseguito.

Nel mio caso, diploma di scuola superiore triennale. In fase di selezione, il bando precisava tra l’altro che il titolo di studio avrebbe attribuito massimo 9 punti, il colloquio individuale un punteggio massimo di 50 punti.
Quindi dando una maggiore importanza al colloquio individuale.

Con grande sorpresa, dopo avere ricevuto mail di convocazione per sostenere il colloquio individuale, ricevevo una strana telefonata da addetta del Comune di Bergamo, con la scusa di chiedere se avevo ricevuto la mail, che ci teneva a precisarmi che:
Il mio titolo di studio avrebbe determinato un punteggio inferiore a quello di altri presentatori laureati, lasciando intendere che sarebbe stato inutile presentarsi. Di fatto non presentandomi, con la conseguente depressione in cui mi vengo a trovare.

Dimenticando inoltre che il bando prevede, se richiesto dall’Ente Ospitante, anche la copertura di posti vacanti presso altre sedi. Quindi non individuabili al momento della telefonata.

Con grande amarezza, nonché disappunto, mi vedo costretto a pensare che l’obiettivo del Comune di Bergamo fosse di scremare il più possibile l’elenco, temo per favorire gli amici degli amici ?
Lettera firmata

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