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Passerella di Christo: evento straordinario, ma non tutto ‘galleggia’ nell’organizzazione

Un vero e proprio successo, forse troppo. Per "The Floating Piers", la grande e visionaria installazione dell'artista bulgaro-statunitense Christo, è già tempo di primi bilanci: ecco com'è andato il giorno dell'inaugurazione.

Un vero e proprio successo. Forse troppo. Secondo le prime stime, sarebbero 55mila le persone giunte a Sulzano sabato 18 giugno per l’inaugurazione di “The Floating Piers”, l’evento che fino al 3 luglio prossimo ridisegnerà le sponde del lago d’Iseo collegando la terraferma con Monte Isola e l’isoletta di San Paolo in un surreale percorso a pelo d’acqua.

Lunghe code per salire sulle passerelle galleggianti, traffico congestionato e treni presi d’assalto sono i principali effetti collaterali – più che preventivabili, verrebbe da dire – di un evento unico non solo nella storia del Sebino, ma anche dell’arte mondiale. Secondo le stime di Trenord, sarebbero oltre 25mila i passeggeri saliti sui convogli dell’azienda di trasporto ferroviario della Regione Lombardia: un’affluenza straordinaria, che avrebbe di gran lunga superato le aspettative.

I primi problemi sono sorti all’alba, quando un gruppo di ignoti s’è reso protagonista di un’operazione di sabotaggio contro la famiglia Beretta, proprietaria dell’omonima fabbrica di armi e dell’isola di San Paolo, uno dei tre ‘checkpoint’ (gli altri sono Sulzano e Monte Isola, ndr) che congiungono il percorso fluttuante della passerella. I disagi lungo la Brescia-Iseo hanno comportato ritardi di circa un’ora: lo stesso lasso di tempo che è servito ai tecnici per rimuovere i pezzi di legno e gli striscioni di protesta piazzati sulle rotaie.

Per agevolare il massiccio afflusso di visitatori, Trenord ha attivato un servizio aggiuntivo di bus con capienza di 120 posti e in partenza dalla stazione di Brescia; mentre dalle 17, su disposizione delle autorità per motivi di ordine pubblico e per la forte affluenza di viaggiatori, i treni da Brescia non hanno effettuato fermata a Sulzano al fine di agevolare il deflusso delle persone.

Più che pacifica, dunque, la situazione durante la mattinata, fino alle 14,30 circa, quando la cabina di regia di “The Floating Piers” ha diramato un comunicato che invitava a bloccare l’affluenza delle visite sul lago d’Iseo: “Il territorio è saturo, è sconsigliato intraprendere viaggi verso l’opera”. Praticamente, un invito a rimandare perché si era già registrato il tutto esaurito. I tempi d’attesa per chi vuole farsi cullare dal moto delle onde si fanno sempre più lunghi, con buona pace dei visitatori chiamati ad armarsi di pazienza e aspettare in coda per circa due ore.

Secondo quanto riportato dall’Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza, ndr) sarebbero oltre 40 gli interventi del 118. Due persone risultano ferite in un incidente e trasportate in codice rosso all’ospedale con tanto di eliambulanza. Di gravità minore tutti gli altri casi.

Il maltempo ha infine rovinato le aspettative delle persone giunte nel tardo pomeriggio, causando l’evacuazione della struttura. Il livello di massima allerta è scattato poco prima delle 19: la cabina di regia della Prefettura di Brescia, costantemente connessa con una stazione meteo, ha preferito non rischiare imponendo il progressivo deflusso dei visitatori fino al completo sgombero della passerella. Sette i minuti di tempo impiegati per la messa in sicurezza dei pontili: un primo crash-test superato agevolmente e senza complicazioni, grazie anche alla coordinazione di oltre 120 bagnini e 600 steward.

Per il resto, che dire: grande evento doveva essere e grande evento è stato. Che piaccia o meno, questo enorme serpentone sospeso sulle acque del lago regala un colpo d’occhio difficile da immaginare persino nei migliori film di fantascienza.

Il suo miracolo Christo l’ha già compiuto: non starà di certo a lui far moltiplicare pani e pesci.

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