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Palazzago, Jacobelli giura ancora da sindaco: “Tutela del patrimonio e della famiglia”

Il 5 giugno scorso i cittadini di Palazzago gli hanno ridato fiducia: Michele Jacobelli è stato confermato alla guida dell’amministrazione anche per il prossimo quinquennio, durante il quale potranno essere conclusi progetti rimasti momentaneamente in sospeso e intrapresi di nuovi.

Michele Jacobelli

Giovedì 16 giugno è stato il momento del giuramento, nel quale ha ricordato i principi sui quali si fonda la propria idea politica e amministrativa e sui quali si è fondata la campagna elettorale che ha convito gli abitanti di Palazzago a sceglierlo nuovamente.

Ecco il suo giuramento:

“Stimati Cittadini di Palazzago,
Stimati Amministratori comunali,

ringrazio tutti i cittadini per aver reso possibile la mia rielezione e quella della squadra che come me continuerà ad essere al servizio della comunità di Palazzago.

I princìpi che guidano la nostra Amministrazione sono quelli della tutela delle tradizioni e del patrimonio naturale, storico e artistico che ci è stato lasciato dai nostri padri, la sicurezza dei cittadini e l’attenzione alle fasce più deboli e alle famiglie secondo quanto dichiarato all’art 29 della Costituzione della Repubblica Italiana: ‘La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio’.
Papa Giovanni Paolo II in un suo discorso ha detto:
‘Non può costituire una vera famiglia il legame di due uomini o di due donne ed ancor meno si può, ad una tale unione, attribuire il diritto all’adozione di figli privi di famiglia. A questi figli si reca un grave danno, poichè in tale famiglia supplente essi non trovano il padre e la madre, ma o due padri o due madri’.
Rispetto all’immigrazione irregolare la posizione di questa Amministrazione è nota e si ispira al buon senso.
Anche qui voglio richiamare le parole del Santo Giovanni Paolo II : ‘Il diritto primario dell’uomo è di vivere nella propria Patria’ e compito degli Stati e delle Istituzioni è portare aiuto per rimuovere nei Paesi di origine le cause che spingono all’emigrazione.
Detto questo, i princìpi costituzionali su cui mi appresto a giurare fanno già parte del mio modo di essere, insieme agli insegnamenti cristiani che ho ricevuto e che sono alla base della nostra millenaria civiltà cristiana, che rimarrà tale e che nessuna ideologia politica o estremismo religioso potrà mai cancellare.
Per tutto quanto sopra, io:
Giuro
di essere fedele alla Repubblica,
di osservare lealmente la Costituzione
e le Leggi dello Stato,
di adempiere ai doveri del mio ufficio
nell’interesse dell’Amministrazione
per il pubblico bene”.

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