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Che festa per la 15enne Victoria: una tradizione brasiliana riproposta in Bergamasca fotogallery

Si chiama la “Festa de debutante” e in Brasile è un must per le neo quindicenni che celebrano il passaggio da ragazze a donne: Solto Collina l'ha toccata con mano per il compleanno della giovane Victoria.

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Una tradizione brasiliana riproposta fedelmente in terra bergamasca: sabato 11 giugno il ristorante “La Baita” di Cerrete di Solto Collina ha avuto il privilegio di ospitare la “Festa de debutante” di Victoria, figlia della brasiliana Carla Girao che qualche anno fa si è trasferita proprio in riva al Sebino dopo il matrimonio con il soltese Giacomo Negrinotti.

Una festa in grande stile che celebra il passaggio da ragazza a donna della neo quindicenne e che ha richiesto un’organizzazione lunghissima, quasi un anno, alla quale oltre alla madre ha partecipato anche l’organizzatore di eventi e regista di Solto Collina Walter Spelgatti.

Il compimento del 15esimo anno di età viene celebrato in Brasile in modo completamente differente da qualsiasi altro compleanno perchè rappresenta il raggiungimento della maturità della “Quinceañera”.

All’inizio della cerimonia Victoria ha fatto il suo ingresso in sala per presenziare all’aperitivo di accoglienza degli ospiti, prima di ritirarsi e tornare in scena per il ballo organizzato con delle amiche e per la cena, intervallata da alcuni momenti davvero toccanti.

A metà cena la sorpresa della madre, con una canzone e un video proiettato; al termine il cambio d’abito e la trasformazione in principessa che dà inizio ai riti come da tradizione.

Il primo è quello della bambola: Victoria l’ha portata in braccio e consegnata a una bimba, simbolo della metà della sua vita, seduta su un trono. A quel punto la giovane ha ricevuto dal padre dei gioielli e dalla madre, la “regina”, una corona: i gioielli rappresentano il grande valore, l’importanza e l’amore che i genitori nutrono per la figlia.

Poi, sempre il padre, ha dato vita al cambio delle scarpe: dalle ballerine al suo “primo” tacco che simboleggia il suo essere pronta a muovere i primi passi da sola e allo stesso tempo la capacità di trovare un equilibrio, pur potendo sempre contare sull’appoggio del padre.

La madre ha poi offerto alla figlia un bouquet di rose, simbolo dell’amore con la quale l’ha cresciuta e della delicatezza con la quale ogni cosa le è stata insegnata: subito dopo la ragazza ha preso 15 candele, consegnandole alle 14 persone più importanti della sua vita e conservando l’ultima per sé, accendendo con la stessa tutte le altre.

Come ogni principessa che si rispetti, Victoria non poteva non avere il suo principe, Giacomo, che ha ballato con lei il primo valzer sulle note di “Always love you”: un principe che rappresenta i sogni d’amore e le aspettative della festeggiata che ha spento la sua candela e l’ha poi lasciata tra le mani del padre e degli uomini più importanti della sua vita, soffiando ogni volta su tutte le candela. A rimanere accesa è stata solo quella della madre, con la quale si è accesa una lanterna, simbolo dei desideri, lasciata poi volare in cielo.

E’ stato l’ultimo passo prima del definitivo cambio d’abito, da principesco a sbarazzino per simboleggiare l’avvenuto passaggio da ragazza a donna, festeggiato con una samba accompagnata dal suo principe.

Un’atmosfera senza dubbio magica che ha permesso anche ai bergamaschi di toccare con mano una tradizione strettamente sudamericana.

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