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Sole, lago e migliaia di visitatori: è il grande trionfo di Christo

E’ scettica la signora Alba. La navetta ci sta portando da Provaglio d’Iseo fino alla piazza principale di Sulzano, dove ci metteremo in fila per essere tra i primissimi visitatori della passerella di Christo.

Passerella di Christo

L’inaugurazione dell’opera, rinominata “The Floating Piers”, il pontile fluttuante, è l’evento più atteso dell’estate. Forse dell’intero 2016.

La signora Alba, dicevamo, nutre più di un dubbio. Abita a Tavernola e per lei il lago d’Iseo è come un figlio da proteggere, da preservare. “Non ho ancora capito se quest’opera mi convince – ci confessa -. Diciamo che sono divisa: 50% sì, 50% no”.

Per essere tra i primissimi abbiamo dovuto compiere una levataccia: sveglia alle 4 del mattino in punto, partenza da Bergamo prima delle 5 e arrivo a Provaglio d’Iseo intorno alle 5.45. Da lì, spostamento con la navetta verso Sulzano.

Quando arriviamo sul lago lo spettacolo deve ancora iniziare. C’è una coda nemmeno troppo lunga, forse meno di un centinaio di persone ci dividono dall’ingresso della passerella.

Alle 7.40, dopo quasi un’ora di attesa (e qualche mugugno delle persone in attesa) i cancelli si aprono: l’opera di Christo è realtà, ed è tutta a disposizione dei visitatori.

Due passi tra le vie caratteristiche del centro di Sulzano e senza quasi rendercene conto stiamo già camminando sulle acque del lago.

La sensazione è tanto strana, quanto bella.

La gente è quasi incredula. Qualcuno non perde tempo per scattare foto, per farsi un selfie con la fidanzata o con l’amico, altri cercano di capire quale diavoleria sia stata inventata per permettere a dei cubi assemblati di reggere il peso di migliaia di persone.

I primi visitatori sono timidi: quasi nessuno si è tolto le scarpe come aveva consigliato l’artista statunitense, che pochi minuti dopo l’inaugurazione passa tra la gente.

“The miracle” gli urla qualcuno, ringraziandolo.

Le prime ore passano veloci. Il flusso di gente aumenta a vista d’occhio e già prima delle 10 la passerella è piena di gente. Quelli scalzi, ora, sono tantissimi.

Alle 13, appena dopo pranzo, la gente si fa sempre di più. Dall’alto la passerella è un via-vai regolare.

C’è chi sceglie di trovarsi un angolo per sdraiarsi a prendere il sole e chi, addirittura, si tuffa in acqua. Sarebbe vietato, ma è una festa per tutti.

Passerella di Christo

Alle 14 la passerella è letteralmente stracolma. E’ a quell’ora che gli organizzatori invitano gli autisti delle navette a dimezzare le corse: va diminuito il flusso di gente in arrivo.

Noi torniamo verso la terraferma intorno alle 14.30, respirando l’entusiasmo delle persone che hanno scelto di esserci sin dal primo giorno.

Sulla navetta ritroviamo Alba con due amiche: “Mi sono ricreduta – ci annuncia con un sorriso -, questa passerella è davvero bella. Ci tornerò sicuramente”.

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