BergamoNews.it - Quotidiano online di Bergamo e Provincia

“Sono bloccato in Francia”: don Patrizio chiede denaro via mail, ma è una truffa

Hanno violato la sua casella di posta elettronica e hanno inviato mail a un migliaio di contatti chiedendo denaro. Vittima del raggiro il noto sacerdote bergamasco don Patrizio Rota Scalabrini, 51enne originario di Palazzago

Hanno violato la sua casella di posta elettronica e hanno inviato mail a un migliaio di contatti chiedendo denaro. Vittima del raggiro il noto sacerdote bergamasco don Patrizio Rota Scalabrini, 51enne originario di Palazzago, attualmente insegnante al seminario di Bergamo e docente della facoltà di teologia dell’Italia settentrionale.

La mail inviata dall’hacker chiedeva soldi per tornare dalla Francia, dove il prete sarebbe rimasto bloccato. “Urgente aiuto! Spero ciò ti arrivi in tempo utile – recita il testo della mail – . Sono stato a Lille, Francia. e durante il mio soggiorno i miei documenti sono stati rubati insieme al mio passaporto internazionale e la mia carta di credito che si trovava nella mia borsa (…) . In tutto ciò ho pensato di ricorrere al tuo aiuto per far sì che io possa quanto meno tornare in patria: pensavo di chiederti un modico prestito che ovviamente ti restituirò non appena sarò tornato. Devo assolutamente essere a bordo del prossimo volo. Se puoi mandarmi i soldi, via Moneygram sarebbe ottimo poiché è il modo più veloce che ho per ricevere la somma. ho bisogno di circa 1000 euro per coprire le mie spese (…) . Posso mandarti i dettagli su come trasferire la somma. Spero di ricevere a breve la tua risposta”.

Tempestato di telefonate dai suoi contatti, don Patrizio ha capito di essere stato vittima di hacker ed è subito corso ai ripari, riappropriandosi della propria casella elettronica e spedendo una nuova in cui spiegava che si trattava di una truffa.

“E’ la prima volta che mi capita una cosa simile – spiega il sacerdote – e non saprei proprio chi possa essere stato. C’è gente che solo un paio di ore prima di ricevere la mail mi aveva visto in giro a Bergamo e si chiedeva come fosse possibile che mi trovassi già in Francia. Spero di aver avvertito in tempo tutti e che nessuno abbia inviato denaro a questo individuo. Denuncerò l’episodio alla polizia locale, sperando possano risalire al colpevole”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.